Nel caso di specie, si è verificato il recesso dalla compagine sociale da parte dei soci accomandanti a fine 2024, in cui l'unico socio superstite accomandatario è un socio d'opera, il quale ha proceduto alla messa in liquidazione della società nel 2025, per mancanza della possibilità di reintegrare le categorie sociali fuoriuscite dalla società.
In tale eventualità, l'apertura della liquidazione ordinaria della società integra una causa di cessazione dagli effetti del Concordato Preventivo Biennale, qualora la società, per effetto della liquidazione, registri minori redditi eccedenti il 30% rispetto a quelli concordati per il 2025.
Inoltre, nel periodo d'imposta ante liquidazione, intercorrente tra la data d'inizio dell'esercizio (1 gennaio 2025) e la data di apertura della liquidazione (26 giugno 2025), i soggetti cui imputare il reddito della società sono individuati nel solo socio accomandatario superstite, ancorché d'opera, in quanto unico socio presente all'apertura della procedura di liquidazione.
Inoltre, il reddito prodotto dalla società nel periodo di liquidazione dovrà essere interamente imputato per trasparenza, ai sensi dell'art. 5 del TUIR, all'unico socio rimasto, a nulla rilevando la circostanza che si tratti di un socio che ha conferito esclusivamente la propria opera.