Gli Aspetti tributari per le imprese della Legge di Bilancio 2026 Comunicato stampa

Gli Aspetti tributari per le imprese della Legge di Bilancio 2026

Evento in collaborazione Assolombarda e Assonime

Milano, 9 febbraio 2026 – Un confronto per fare il punto sulle principali novità introdotte dalla Legge di bilancio in materia di reddito d’impresa: interventi che incidono in modo diretto su investimenti, competitività e crescita del sistema produttivo.

Con questo obiettivo si è svolto il convegno: “Gli Aspetti tributari per le imprese della Legge di Bilancio 2026”, evento organizzato da Assolombarda e Assonime, a cui sono intervenuti Alvise Biffi, presidente di Assolombarda; Massimo Tononi, presidente di Assonime; Maurizio Leo, Viceministro dell'Economia e delle Finanze, davanti a un pubblico composto da numerose imprese del territorio di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia.

L’appuntamento - svoltosi oggi nella sede di Assolombarda a Milano - ha visto inoltre gli interventi di Guido Marzorati, Direttore Settore Fisco e Diritto d’Impresa di Assolombarda; Alberto Trabucchi, Condirettore Generale di Assonime; Vincenzo Carbone, Direttore Agenzia delle Entrate.

“"Per le imprese un buon fisco significa avere regole stabili nel tempo, semplici, chiare e con tempi certi: elementi indispensabili per programmare investimenti, sostenere la competitività e contribuire alla crescita del Paese – ha dichiarato Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda –. L’evento di oggi rappresenta quindi un’occasione importante di confronto, non solo sulle singole misure fiscali introdotte dalla Legge di Bilancio, ma soprattutto sulla direzione complessiva del nostro sistema tributario. Apprezziamo che il percorso della riforma fiscale stia proseguendo e che, su alcuni aspetti della manovra, siano stati introdotti correttivi significativi, come per le compensazioni. Permangono tuttavia criticità rilevanti, come nel caso delle nuove regole sui dividendi e sulla PEX - per le quali auspichiamo un ritorno alla situazione precedente - e dell’IRES premiale, che è stata abrogata ma che avrebbe dovuto rimanere. Per quanto riguarda l’IRES premiale, infatti, si trattava di uno strumento migliorabile ma coerente con la legge delega e orientato a sostenere investimenti, capitalizzazione e crescita di lungo periodo. In una fase in cui alle imprese è richiesto un forte sforzo di competitività, rinunciare a questa leva rischia di indebolire l’efficacia complessiva della riforma”.

Nel suo intervento il presidente di Assonime, Massimo Tononi ha sottolineato che: “La legge di bilancio 2026 evidenzia una strategia prudente che dà opportuna priorità all’equilibrio dei conti pubblici. Tuttavia, con specifico riguardo alle imprese, la manovra fiscale si dimostra, in larga parte, insoddisfacente, aumentando la complessità della normativa fiscale. La manovra non esprime una chiara strategia di politica economica e si caratterizza per una sommatoria di interventi frammentati e di breve respiro senza soprattutto contribuire agli sforzi di semplificazione e stabilità delle norme tributarie che, su altro fronte, la “riforma” fiscale cerca di perseguire.”

Per il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, “la legge di bilancio è composta da interventi di ordine strutturale e di ordine congiunturale, limitati nel tempo. Tra i più significativi c’è l’iper ammortamento, che dispiegherà effetti sino a settembre 2028, più una serie di altre misure che toccano il reddito d’impresa, la tematica della distribuzione dei dividendi, quella della participation exemption; tutta una serie di misure che sono contenute nella Legge di Bilancio e sono state costruite per coniugare l’efficientamento dell’impresa mantenendo sempre sotto controllo i conti pubblici.”

 

 

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