Nel caso di specie, è stata aperta la liquidazione giudiziale di una società per dissidi tra i soci, in seguito alla quale sono stati affittati due distinti rami d'azienda a due differenti gruppi di soci facenti parte della precedente compagine sociale che ha portato alla scissione societaria totale, con conseguente revoca dello stato di liquidazione.
Per gli investimenti in beni 4.0 effettuati prima dell'apertura della liquidazione, in considerazione del fatto che la revoca della dichiarazione giudiziale comporta il ripristino del regime ordinario d'impresa senza estinzione del soggetto giuridico che prosegue l'attività mantenendo i diritti acquisiti prima dell'apertura della procedura, il relativo credito d'imposta 4.0 si ritiene maturato, nel presupposto che nel periodo di liquidazione giudiziale l'attività d'impresa sia continuata.
Inoltre, tenuto conto che il credito d'imposta 4.0 è stato compreso nel ramo d'azienda oggetto di assegnazione alla beneficiaria della scissione in cui sono stati ricompresi anche gli investimenti agevolati, la società beneficiaria della scissione può fruire del credito d'imposta maturato dalla scissa, a prescindere dal carattere "non proporzionale" dell'operazione di scissione.