Riformare la formazione: un nuovo orientamento verso gli ITS
Durante il convegno, organizzato dal Comune di Milano, si è voluto ribadire l'importanza della collaborazione tra imprese e ITS per lo sviluppo di competenze delle nuove generazioni.
Nell’ambito del convegno “Riformare la formazione: un nuovo orientamento verso gli ITS”, promosso l'11 aprile dal Comune di Milano, la Vice Presidente con delega all’Università, Ricerca e Capitale Umano Monica Poggio ha sottolineato il ruolo strategico degli ITS nella formazione di tecnici specializzati per le aziende.
Nel suo intervento, la Vice Presidente ha evidenziato come la Lombardia sia stata la prima regione d’Italia a investire sugli ITS e ancora oggi è fortemente impegnata nella promozione di questo canale formativo. È tuttavia necessario – ha proseguito Monica Poggio - continuare ad agire a livello locale e di società civile: nel nostro Paese il dialogo tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro, necessario per capire come costruire paradigmi formativi efficaci, è ancora insufficiente e disarticolato.
Ad oggi la velocità di cambiamento del mondo organizzativo e professionale è molto alta. I dati di Unioncamere-ANPAL (marzo 2022) rilevano che il 41,1% dei profili ricercati dalle aziende è difficile da reperire (il 24% di esso per mancanza di candidati, il 14% per mancanza di competenze adeguate). E se, da un lato, le aziende non trovano profili adeguati, il sistema educativo soffre di una dispersione scolastica e universitaria in costante crescita: la quota di NEET si attesta al 18%, contro il 10% nella media europea.
Questi dati evidenziano l’importanza di costruire un piano nazionale delle competenze e di potenziare lo strumento degli ITS, nei quali il dialogo tra formazione e lavoro è quotidiano e costante.
Le aziende coinvolte forniscono docenti, ospitano ragazzi in tirocinio, spingono l’innovazione di contenuti e metodi didattici. Il risultato di tale collaborazione conduce a un tasso nazionale di occupazione, pertinente con il titolo di studio, superiore all’80%. Tra gli ambiti di miglioramento sono da considerare:
- la comunicazione e l’orientamento;
- la creazione di nuovi spazi per la didattica, che possano accrescere la visibilità degli ITS;
- incentivi economici alla formazione (borse di studio).

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