Nel Golfo la capacità di trasformare rapidamente visione e investimenti in progetti concreti costituisce un elemento distintivo di competitività

Dopo il Mercosur, è stata organizzata la seconda missione di quest’anno di Assolombarda negli Emirati Arabi Uniti

Per questo, dopo il Mercosur, Assolombarda ha organizzato la seconda missione di quest’anno negli Emirati Arabi Uniti che nei prossimi giorni porterà oltre 20 aziende tra Abu Dhabi e Dubai a incontrare istituzioni e imprenditori emiratini, in un mercato in cui l'interscambio è raddoppiato dal 2019 al 2025, fino a 1,7 miliardi di euro. Il primo appuntamento è stato con l’ Abu Dhabi Investment Office مكتب أبوظبي للاستثمار (ADIO), per dare concretezza all’accordo sottoscritto a gennaio con Badr Al-Olama.

Davanti a imprese italiane e emiratine, con l’Ambasciatore Lorenzo Fanara, Khaled AlFahim di Abu Dhabi Family Business Council, Eid Alobeidli e Massimo Falcioni di ADIO, il Presidente di Assolombarda Alvise Biffi ha raccontato due ecosistemi complementari: da una parte la manifattura avanzata, le macchine, l’ingegneria, il life science; dall’altra quello di Abu Dhabi, che comprende capitali, visione di lungo periodo, regole chiare e accesso ai mercati del Golfo, dell’Africa e dell’Asia.

ADIO ha ripreso tre messaggi dell'intervento di Biffi: l’importanza della collaborazione tra imprese che sanno competere e condividere ricerca e dati, la necessità di una rete di contatti stabile perché le aziende sappiano a chi rivolgersi tutto l’anno, e il tempo, inteso come rapidità nel passare dalle decisioni ai fatti e capacità di far durare la relazione.

Dal confronto sono emersi i settori in cui gli Emirati cercano partner industriali, dai metalli ai macchinari, dalla chimica alla farmaceutica, fino a spazio, idrogeno e medtech: sono gli stessi in cui operano molte delle nostre imprese.

È qui che Assolombarda può rendere queste opportunità accessibili a tutte le imprese, soprattutto alle PMI. Milano e Abu Dhabi hanno storie e forze diverse, ma entrambe sanno che la crescita si costruisce con industria, investimenti e innovazione. Grazie all’Ambasciatore Lorenzo Fanara, all’Ambasciatore degli Emirati Arabi Uniti in Italia Abdulla Ali AlSubousi, a Khaled AlFahim, a Eid Abdulla Alobeidli e a Massimo Falcioni.


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