I venti di guerra rallentano la crescita economica italiana

La produzione stenta a decollare, il mercato interno è sempre debole e le esportazioni anziché aumentare diminuiscono. Gli industriali sono contrari alla svalutazione della lira. Si aprono nuovi spiragli nel 1951, consolidati nel 1952 e nel 1953 dopo la conclusione delle ostilità in Oriente.

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