L’industria del dopoguerra tormentata dai conflitti sociali e dall’avvento del fascismo

A tre anni dalla fine della Grande Guerra l’industria non riesce ad equilibrare i programmi di sviluppo con i costi del lavoro. L’economia industriale è in difficoltà per la mancata ripresa nel mercato interno: per di più, ci sono pressanti richieste di intervento rivolte al Governo per correggere il distorto sistema fiscale. Il sindacalismo fascista è in crescita. Le nuove proposte degli industriali per la politica economica si orientano verso l’identificazione di un modello di ammodernamento dell’apparato produttivo sorretto da un’organica azione del Governo. L’Associazione di Milano, con libere elezioni, riunisce le massime espressioni di tutti i settori industriali, mentre i rapporti con i sindacati si fanno sempre più difficili

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