The Global Risks Report 2019

Report annuale del World Economic Forum.

Il World Economic Forum ha recentemente pubblicato la quattordicesima edizione del Global Risk Report, basato sul sondaggio condotto tra esperti e decision-maker dei vari settori dell’economia globale sulla percezione dei rischi a livello internazionale.

Nel complesso, il WEF rileva nel corso del 2018 un’intensificazione dei rischi a livello globale e, in parallelo, una mancanza di risposta a queste sfide che impattano sui contesti economici, sociali, ambientali e tecnologici dei Paesi e sullo scacchiere della geopolitica mondiale. Inoltre, viene sottolineato l’emergere di spinte verso una ri-centralizzazione delle politiche su alcune materie da parte di alcuni Stati.

Sono aumentati i rischi macroeconomici, che prendono forma nell’accresciuta volatilità dei mercati e nel rallentamento dell’economia mondiale. Il picco della crescita sembra essere stato toccato e le previsioni più aggiornate del Fondo Monetario Internazionale segnano una graduale flessione nei prossimi anni, legata principalmente a una ridotta velocità di marcia delle economie avanzate, unitamente a un rallentamento della Cina (+6,6% il PIL nel 2018, +6,2% nel 2019, fino a +5,8% nel 2022). In parallelo, cresce il debito mondiale (225% del PIL), su livelli decisamente più elevati rispetto al periodo prima della crisi.

Le tensioni geopolitiche si sono inasprite, rendendo più difficoltoso l’esplicitarsi di soluzioni condivise in risposta alla sfide globali, soprattutto in termini di protezione dell’ambiente e di evoluzione e governo della quarta rivoluzione industriale.

Inoltre, le tematiche tecnologiche continuano a rivestire un ruolo fondamentale nello scenario di rischio globale, principalmente per quanto riguarda gli ambiti delle frodi di dati e degli attacchi cyber. A questo si collegano altre vulnerabilità tecnologiche: ad esempio, 2/3 dei rispondenti si aspettano che il rischio legato alle fake news aumenterà nel 2019 e 3/5 di essi si aspettano un aumento dei rischi legati alla perdita di privacy di imprese e governi.

Come nelle edizioni precedenti, i principali rischi globali rimangono legati alle tematiche ambientali, rappresentando 5 dei primi 10 rischi globali sia per “probabilità di accadimento” sia per “impatto”: in particolare, le catastrofi climatiche sono ancora il principale rischio in termini di “probabilità”, ma va sottolineato che è cresciuta in maniera sensibile la preoccupazione relativa al cambiamento climatico, con la dimensione “fallimento delle politiche di mitigazione e adattamento in ambito clima e ambiente” che è salita al 2° posto sia in termini di “probabilità di accadimento” (dal 5° posto nell’edizione 2018) sia di “impatto” (dal 4° posto nell’edizione 2018).

Infine, è interessante un confronto dell’evoluzione del quadro di rischio negli ultimi anni. Nei primi anni della crisi (2008-2010) i fattori considerati maggiormente rischiosi avevano natura economica. Dal 2011, progressivamente fino ad oggi, si sono invece intensificate le preoccupazioni intorno alla sfera dell’ambiente, sia come probabilità di accadimento (likelihood) sia come impatto a livello globale (impact).

Il report completo è disponibile qui.

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