Osservatorio Assolombarda Agenzie per il Lavoro - IV trim. 2018

Il ranking delle professionalità nell'area milanese.

Mancano all’appello oltre 25mila lavoratori
Secondo i numeri forniti dalle Agenzie per il Lavoro, riferiti all’area di Milano, Monza Brianza e Lodi, le richieste di lavoratori in somministrazione segnano un’ulteriore battuta d’arresto e, dopo il -37% registrato nel periodo luglio-settembre, nell’ultimo trimestre del 2018 crollano del -58% rispetto allo stesso periodo del 2017. Si tratta della contrazione della domanda di lavoro in somministrazione più consistente da quando l’Osservatorio è stato istituito nel 2013.
L’analoga rilevazione condotta sul territorio di Brescia ha registrato risultati non dissimili: -43% nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo il -26% del III trimestre.
Sommando i dati dei due territori, in un anno la richiesta di lavoratori in somministrazione da parte delle imprese milanesi e bresciane si è ridotta di oltre 25 mila unità.
Il brusco stop subìto dalla somministrazione nell’ultimo semestre rischia avere serie ripercussioni sui livelli occupazionali.

Soffre il segmento più specializzato della domanda
Nell’area milanese l’emorragia ha investito tutte le categorie professionali, dagli addetti al commercio (-61%) al personale non qualificato (-44%), dagli operai specializzati (-24%) agli impiegati (-21%) ai conduttori di impianti (-15%). Ma sono soprattutto i tecnici ad aver registrato il maggior calo di richieste (-83%).
Il motivo in parte si può individuare nel rallentamento economico che sta iniziando a interessare quest’area, finora locomotiva del Paese. Un certo contenimento - da parte delle imprese - della ricerca di queste figure, centrali nello svolgimento dei processi di produzione, risulta quindi del tutto fisiologico.
Ma sui tecnici sono anche gli effetti della nuova normativa che sembrano rivelarsi più deleteri.
I vincoli posti al rinnovo dell’incarico finiscono per penalizzare soprattutto quel personale – come sono i tecnici – adeguatamente preparato (anche grazie a cospicui investi-menti in formazione) a svolgere mansioni che richiedono una elevata specializzazione.