L’apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione

XV Rapporto ISFOL sull'apprendistato in Italia (2015)

Il XV Rapporto annuale di monitoraggio sull’apprendistato, predisposto dall’Isfol in collaborazione con l’INPS per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, fa il punto su questo strumento contrattuale a finalità formativa per l’occupazione e la formazione dei giovani. Attraverso le fonti amministrative ufficiali (INPS e CO) si ricostruiscono le dinamiche dell’occupazione, osservando i flussi – avviamenti, cessazioni, trasformazioni – e gli stock, fino a coprire gli andamenti registrati nel 2014: grazie ai provvedimenti approvati nella prima parte dell’anno, per la prima volta si registra una variazione media annua positiva degli avviamenti. Quindi l’attenzione si sposta sull'offerta di formazione per gli apprendisti. Rispetto ad ognuna delle tre tipologie di apprendistato si ricostruisce il quadro dell’implementazione dell'istituto, osservando l’attività di regolamentazione delle Regioni anche in risposta ai provvedimenti emanati a livello nazionale (d.l. 34/2014 poi convertito in l. 78/2014 e Linee guida approvate in Conferenza Stato-Regioni).

La programmazione e gestione di percorsi di formazione per apprendisti è oggetto di approfondimento sia in relazione alle modalità di organizzazione dell’offerta – con un focus sulle modalità di determinazione dei costi – sia in relazione alla partecipazione dei giovani. Un’attenzione particolare è riservata alle forme di apprendistato collegate ai titoli di studio, ovvero l’Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e l’Apprendistato di alta formazione e ricerca, nell’ambito di una sezione che si arricchisce di quattro focus sui seguenti temi: le iniziative per gli apprendisti minori, gli interventi per l’apprendistato per la qualifica promossi dalla Regione Piemonte, l’apprendistato nel Programma Garanzia Giovani, la sperimentazione dell’alternanza scuola-lavoro di ENEL.