TOP 500 Le eccellenze del Modello Brianza

L’impresa familiare protagonista dello sviluppo economico

 

COMUNICATO STAMPA
Monza, 24 novembre- Possiede una solidità finanziaria e patrimoniale, una redditività elevata nel proprio core business, ha saputo in questi anni di crisi   innovare e internazionalizzarsi sempre più velocemente.
E’ la fotografia dell’impresa brianzola messa in luce da TOP500, la classifica della 500 imprese più significative del territorio. La seconda edizione della ricerca voluta da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e da PwC , con il sostegno di BPM, Camera di Commercio Monza e Brianza ed Ecole, quest’anno si focalizza sull’impresa familiare.
La Lombardia è la prima regione d’Italia per numero di family business e la più alta concentrazione di questa tipologia d’impresa si sviluppa tra Monza Brianza, Bergamo e Brescia.
Lo studio, realizzato dal Cerif , Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia presso l’Università Cattolica dell’Università  di Milano, ha preso in esame 500 società di capitali (S.p.A., S.R.L.) con fatturato maggiore di 10 milioni di euro e con sede legale e/o operativa nella provincia di Monza Brianza presenti nella banca dati “Leanus de L’imprenditore S.r.l.
Delle 500 imprese analizzate con un fatturato globale di oltre 30miliardi di euro, 219 sono family business. Sono imprese che si distinguono per avere un rapporto tra ebitda  e fatturato migliore delle altre imprese e un tasso di indebitamento inferiore. Sono per lo più piccole imprese ma solide e in grado di svilupparsi e creare valore.
Dalla ricerca condotta dal Cerif emerge che solo poche imprese hanno tassi di indebitamento molto alti, la maggior parte delle imprese del campione si trova nella fascia dove il rischio è medio-basso. In particolare   la maggior parte delle Family Business presenta dei tassi di indebitamento modesti e lavora quindi con “i propri soldi.
“La Brianza si riconferma un territorio a forte vocazione industriale – ha affermato  Andrea Dell’Orto Vice presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza- con una propensione all’esportazione unica nel nostro Paese e il nostro settore manifatturiero è uno dei più produttivi d’Italia. La ricerca evidenzia questi aspetti e sottolinea una peculiarità propria del nostro territorio: l’impresa familiare. Una formula che negli anni si è rinnovata cercando di evolversi per restare al passo con i tempi e per mantenere e in molti casi accrescere la competitività. L’impresa familiare- ha concluso il Vice presidente Dell’Orto- è il modello che ha resistito meglio alla crisi di questi anni, ed è diventata ancor più sinonimo di solidità nella sfida ai mercati. Le piccole e le medie imprese del nostro territorio hanno saputo negli ultimi 5 anni accrescere le esportazioni del 20,6% (contro una crescita media italiana del 18,4%) e trovare nella qualità dei loro prodotti, nella ricerca e nell’innovazione di processo, la chiave per accendere il motore della crescita”
“Mediamente il Campione 500 presenta – ha dichiarato Claudio Devecchi docente ordinario di Strategia e Politica aziendale , A.U. Associazione "Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia"ASAM-Università Cattolica del Sacro Cuore- aziende sane economicamente, robuste patrimonialmente, dinamiche strategicamente ma purtroppo molto, troppo, piccole. Le imprese familiari debbono sforzarsi, da un lato, di mantenere vivi i valori fondanti il loro successo e dall’altro lato di avere contatti con investitori che abbiano una mentalità simile alla loro e gradualmente accettino di farli sedere intorno al tavolo familiare delle decisioni aziendali. La ricerca ha individuato inoltre- ha concluso il professor Devecchi- i modelli di passaggio generazionali, la vera sfida sulla quale si stanno misurando molte delle imprese del territorio che grazie alla forza del marchio, alla capacità di innovarsi e di competere sono arrivate alla quarta generazione ”.
"La relazione tra PwC e le piccole e medie imprese è oggi più che mai identificabile- ha dichiarato Francesco Ferrara Partner PwC- nell’iniziativa chiamata TOP500. Partita con uno Speciale Bilanci a Brescia nel 2009, oggi TOP500, oltre all’edizione di Monza e Brianza, conta altre 11 edizioni sparse su tutto il territorio nazionale. Un lavoro di analisi importante, che include la valutazione sull’andamento economico delle imprese e dei gruppi, sia considerati singolarmente che nell’ambito dei diversi settori di attività, che è stato restituito alle imprese grazie alla fondamentale collaborazione delle testate locali. A nostro parere- ha concluso Ferrara di PwC- l’attenzione all’informativa finanziaria e il suo miglioramento possono contribuire concretamente alla crescita della cultura d’impresa e al miglioramento della fiducia di cui il nostro Paese ha certamente bisogno."
“La Brianza rappresenta un’area strategica che- ha dichiarato Giuseppe Castagna Consigliere delegato e Direttore generale di BPM- offre enormi potenzialità all’interno di uno dei territori più ricchi del nostro Paese, dove è sempre stato molto forte lo spirito imprenditoriale. Qui si respira un primato sociale, fatto della capacità di coniugare profitto e attenzione al territorio, produttività e cultura e che trova proprio nelle imprese familiari la sua miglior espressione.  Le imprese familiari-ha sostenuto il Consigliere delegato Castagna- non solo danno un contributo importante in termini di continuità e di capacità di conciliare tradizione e innovazione ma sono anche un esempio vivo di quel modo di fare impresa che ha costruito la storia dell’imprenditorialità italiana e la nostra Banca è per storia e tradizione legata fortemente a questa imprenditoria”.
“Abbiamo bisogno di un messaggio positivo in questo periodo di rinascita dalla lunga e profonda crisi che-  ha affermato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza- ha segnato ma non piegato il sistema imprenditoriale e produttivo della Brianza. Sono stati anni che hanno fatto emergere nuove dinamiche economiche e sociali che richiedono una diversa prospettiva e un rinnovato modo di vedere il mondo e, nel nostro caso, di fare impresa -ha dichiarato il Presidente Valli- L’indagine Top 500 dimostra che la maggioranza delle imprese familiari ce l’ha fatta, riuscendo ad affrontare positivamente diverse sfide: in primo luogo il delicato momento del passaggio generazionale, passando poi alla creazione di un nuovo controllo di gestione che determina una spinta alla crescita e all’innovazione. Senza dimenticare che queste realtà in molti casi hanno saputo resistere alla crisi puntando soprattutto sull’estero e su nuovi percorsi di internazionalizzazione”.
La ricerca realizzata dal CERIF,  la classifica delle 500 imprese più importanti del territorio e l’analisi delle imprese familiari saranno pubblicate in un inserto speciale da Il Cittadino, in edicola giovedì 26 e sabato 28 novembre. L’edizione è acquistabile anche on-line (www.ilcittadinomb.it) e tramite l’app del Cittadino di Monza e Brianza scaricabile gratuitamente.

Monza, 24 novembre- Possiede una solidità finanziaria e patrimoniale, una redditività elevata nel proprio core business, ha saputo in questi anni di crisi   innovare e internazionalizzarsi sempre più velocemente.

E’ la fotografia dell’impresa brianzola messa in luce da TOP500, la classifica della 500 imprese più significative del territorio. La seconda edizione della ricerca voluta da Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza e da PwC , con il sostegno di BPM, Camera di Commercio Monza e Brianza ed Ecole, quest’anno si focalizza sull’impresa familiare.

La Lombardia è la prima regione d’Italia per numero di family business e la più alta concentrazione di questa tipologia d’impresa si sviluppa tra Monza Brianza, Bergamo e Brescia.

Lo studio, realizzato dal Cerif , Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia presso l’Università Cattolica dell’Università  di Milano, ha preso in esame 500 società di capitali (S.p.A., S.R.L.) con fatturato maggiore di 10 milioni di euro e con sede legale e/o operativa nella provincia di Monza Brianza presenti nella banca dati “Leanus de L’imprenditore S.r.l.

Delle 500 imprese analizzate con un fatturato globale di oltre 30miliardi di euro, 219 sono family business. Sono imprese che si distinguono per avere un rapporto tra ebitda  e fatturato migliore delle altre imprese e un tasso di indebitamento inferiore. Sono per lo più piccole imprese ma solide e in grado di svilupparsi e creare valore.

Dalla ricerca condotta dal Cerif emerge che solo poche imprese hanno tassi di indebitamento molto alti, la maggior parte delle imprese del campione si trova nella fascia dove il rischio è medio-basso. In particolare   la maggior parte delle Family Business presenta dei tassi di indebitamento modesti e lavora quindi con “i propri soldi.


“La Brianza si riconferma un territorio a forte vocazione industriale – ha affermato  Andrea Dell’Orto Vice presidente di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza- con una propensione all’esportazione unica nel nostro Paese e il nostro settore manifatturiero è uno dei più produttivi d’Italia. La ricerca evidenzia questi aspetti e sottolinea una peculiarità propria del nostro territorio: l’impresa familiare. Una formula che negli anni si è rinnovata cercando di evolversi per restare al passo con i tempi e per mantenere e in molti casi accrescere la competitività. L’impresa familiare- ha concluso il Vice presidente Dell’Orto- è il modello che ha resistito meglio alla crisi di questi anni, ed è diventata ancor più sinonimo di solidità nella sfida ai mercati. Le piccole e le medie imprese del nostro territorio hanno saputo negli ultimi 5 anni accrescere le esportazioni del 20,6% (contro una crescita media italiana del 18,4%) e trovare nella qualità dei loro prodotti, nella ricerca e nell’innovazione di processo, la chiave per accendere il motore della crescita”

“Mediamente il Campione 500 presenta – ha dichiarato Claudio Devecchi docente ordinario di Strategia e Politica aziendale , A.U. Associazione "Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia"ASAM-Università Cattolica del Sacro Cuore- aziende sane economicamente, robuste patrimonialmente, dinamiche strategicamente ma purtroppo molto, troppo, piccole. Le imprese familiari debbono sforzarsi, da un lato, di mantenere vivi i valori fondanti il loro successo e dall’altro lato di avere contatti con investitori che abbiano una mentalità simile alla loro e gradualmente accettino di farli sedere intorno al tavolo familiare delle decisioni aziendali. La ricerca ha individuato inoltre- ha concluso il professor Devecchi- i modelli di passaggio generazionali, la vera sfida sulla quale si stanno misurando molte delle imprese del territorio che grazie alla forza del marchio, alla capacità di innovarsi e di competere sono arrivate alla quarta generazione ”.

"La relazione tra PwC e le piccole e medie imprese è oggi più che mai identificabile- ha dichiarato Francesco Ferrara Partner PwC- nell’iniziativa chiamata TOP500. Partita con uno Speciale Bilanci a Brescia nel 2009, oggi TOP500, oltre all’edizione di Monza e Brianza, conta altre 11 edizioni sparse su tutto il territorio nazionale. Un lavoro di analisi importante, che include la valutazione sull’andamento economico delle imprese e dei gruppi, sia considerati singolarmente che nell’ambito dei diversi settori di attività, che è stato restituito alle imprese grazie alla fondamentale collaborazione delle testate locali. A nostro parere- ha concluso Ferrara di PwC- l’attenzione all’informativa finanziaria e il suo miglioramento possono contribuire concretamente alla crescita della cultura d’impresa e al miglioramento della fiducia di cui il nostro Paese ha certamente bisogno."

“La Brianza rappresenta un’area strategica che- ha dichiarato Giuseppe Castagna Consigliere delegato e Direttore generale di BPM- offre enormi potenzialità all’interno di uno dei territori più ricchi del nostro Paese, dove è sempre stato molto forte lo spirito imprenditoriale. Qui si respira un primato sociale, fatto della capacità di coniugare profitto e attenzione al territorio, produttività e cultura e che trova proprio nelle imprese familiari la sua miglior espressione. Le imprese familiari-ha sostenuto il Consigliere delegato Castagna- non solo danno un contributo importante in termini di continuità e di capacità di conciliare tradizione e innovazione ma sono anche un esempio vivo di quel modo di fare impresa che ha costruito la storia dell’imprenditorialità italiana e la nostra Banca è per storia e tradizione legata fortemente a questa imprenditoria”.

“Abbiamo bisogno di un messaggio positivo in questo periodo di rinascita dalla lunga e profonda crisi che- ha affermato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di Commercio di Monza e Brianza- ha segnato ma non piegato il sistema imprenditoriale e produttivo della Brianza. Sono stati anni che hanno fatto emergere nuove dinamiche economiche e sociali che richiedono una diversa prospettiva e un rinnovato modo di vedere il mondo e, nel nostro caso, di fare impresa -ha dichiarato il Presidente Valli- L’indagine Top 500 dimostra che la maggioranza delle imprese familiari ce l’ha fatta, riuscendo ad affrontare positivamente diverse sfide: in primo luogo il delicato momento del passaggio generazionale, passando poi alla creazione di un nuovo controllo di gestione che determina una spinta alla crescita e all’innovazione. Senza dimenticare che queste realtà in molti casi hanno saputo resistere alla crisi puntando soprattutto sull’estero e su nuovi percorsi di internazionalizzazione”.

La ricerca realizzata dal CERIF,  la classifica delle 500 imprese più importanti del territorio e l’analisi delle imprese familiari saranno pubblicate in un inserto speciale da Il Cittadino, in edicola giovedì 26 e sabato 28 novembre. L’edizione è acquistabile anche on-line (www.ilcittadinomb.it) e tramite l’app del Cittadino di Monza e Brianza scaricabile gratuitamente.

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