Rapporto di monitoraggio del mercato del lavoro - 2014

Rapporto Isfol.

In sintesi


La quarta edizione del rapporto di monitoraggio del mercato del lavoro dell'Isfol torna a fotografare la situazione occupazionale del nostro Paese in un momento particolarmente delicato per l'economia italiana ed europea.

La nuova fase recessiva, dopo la breve ripresa a cavallo tra 2010 e 2011, ha agito, se possibile, con ancor più forza rispetto al primo shock economico sviluppatosi nel corso del 2008-2010, innestandosi in una situazione economica che aveva solo in minima parte recuperato lo svantaggio accumulato negli anni precedenti.

Nel 2012 si concentra più della metà della perdita di occupazione registrata dal terzo trimestre 2008 in poi. Ma la crisi occupazionale di questi anni non si manifesta esclusivamente attraverso la contrazione dei posti di lavoro o l'aumento dei tassi di disoccupazione, ma anche attraverso il sottoutilizzo della forza lavoro disponibile, aumentando il disallineamento tra il livello di istruzione posseduto e il profilo professionale ricoperto, determinando così un incremento degli occupati "overeducated".

Vengono così ad essere ridefiniti i confini dell'occupazione italiana lungo direttrici che non sembrano coerenti con l'idea della società della conoscenza delineata nei principi di Europa 2020 anche in ragione della ridotta capacità innovativa dei sistemi produttivi locali. Il rapporto cerca di descrivere, da più punti di vista, gli effetti sul mercato del lavoro di sette anni di crisi economica, componendo un quadro che, per molti aspetti, presenta criticità che nascono al di fuori della crisi congiunturale attuale e che da questa sono state amplificate.