Fatturati 2015 in crescita per il 45% delle imprese

Indagine Assolombarda su preconsuntivi 2015 e previsioni 2016 delle imprese di Milano Lodi Monza e Brianza.

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A preconsuntivo le imprese rivedono lievemente le previsioni formulate ad aprile scorso: poco meno della metà del campione conferma di chiudere il 2015 con un fatturato in crescita rispetto al 2014, si riduce al 29% la percentuale di chi pensa di avere vendite in linea con l’anno scorso, e sale a un quarto (da un sesto) la quota di imprese che prevede una riduzione del fatturato per l’anno corrente. Il comparto che maggiormente ridimensiona le attese è il terziario innovativo (42% di ottimisti, rispetto al 48% rilevato ad aprile scorso), mentre la distribuzione industriale - in controtendenza - vede crescere le aziende che indicano un aumento del fatturato 2015 (59% dal 53%).
Per il 2016, al 51% di imprese che si attendono vendite in crescita sul 2015 si affianca un 40% che segnala stabilità e meno del 7% delle aziende intervistate prevede una diminuzione del fatturato. A livello di settori, il più confidente è la distribuzione industriale, seguito dal terziario innovativo.

Il 45% delle imprese di Milano, Lodi e Monza Brianza chiuderà il 2015 con un fatturato in crescita rispetto al 2014, e una quota di aziende ancora maggiore, pari a oltre il 50% del campione intervistato, prevede risultati positivi anche nel 2016. Se consideriamo il saldo tra ottimisti e pessimisti, si prospetta il migliore risultato dal pre crisi  a livello sia di consuntivo 2015 sia di previsioni 2016.

E’ quanto emerge dai risultati dell’indagine su preconsuntivi 2015 e previsioni 2016 condotta sulle 396 imprese (273 manifatturiere e 123 del settore di servizi alle imprese) che rappresentano il panel Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza sulla congiuntura.

A preconsuntivo le imprese rivedono lievemente le previsioni formulate ad aprile scorso: poco meno della metà del campione conferma di chiudere il 2015 con un fatturato in crescita rispetto al 2014, si riduce al 29% la percentuale di chi pensa di avere vendite in linea con l’anno scorso, e sale a un quarto (da un sesto) la quota di imprese che prevede una riduzione del fatturato per l’anno corrente.

Il comparto che maggiormente ridimensiona le attese è il terziario innovativo (42% di ottimisti, rispetto al 48% rilevato ad aprile scorso), mentre la distribuzione industriale - in controtendenza - vede crescere le aziende che indicano un aumento del fatturato 2015 (59% dal 53%).

Per il 2016, al 51% di imprese che si attendono vendite in crescita sul 2015 si affianca un 40% che segnala stabilità e meno del 7% delle aziende intervistate prevede una diminuzione del fatturato. A livello di settori, il più confidente è la distribuzione industriale, seguito dal terziario innovativo.

 

Preconsuntivi 2015 (totale manifatturiero e servizi)

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Il 2015 nelle previsioni di aprile e nei preconsuntivi di ottobre

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Previsioni 2016 (totale manifatturiero e servizi)

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Fatturato 2015 nelle indicazioni delle imprese, a confronto con i risultati delle precedenti edizioni dell’indagine

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