L'economia della Lombardia (giugno 2018)

Rapporto annuale redatto dalla sede di Milano della Banca d'Italia.

In sintesi

Nel 2017 l’espansione dell’economia della Lombardia si è consolidata e rafforzata rispetto agli anni precedenti. Il PIL sarebbe aumentato dell’1,7 cento, secondo le stime di Prometeia. L’attività è cresciuta in tutti i principali settori produttivi, favorita da un forte incremento delle esportazioni di beni, dall’espansione degli investimenti delle imprese e dei consumi delle famiglie, da condizioni di finanziamento distese. Il miglioramento del mercato del lavoro ha contribuito ad accrescere il reddito disponibile delle famiglie, che dal 2014 hanno beneficiato anche di un aumento della ricchezza. Nonostante la buona performance registrata nel 2017, i dati preliminari sul PIL segnalano che la regione non ha ancora recuperato il divario accumulato negli anni precedenti con le principali regioni della UE a essa simili per struttura economica e produttiva.

L’espansione dell’attività dell’industria e dei servizi è proseguita nel primo trimestre del 2018 e, nei programmi delle imprese, l’accumulazione di capitale dovrebbe consolidarsi in corso d’anno.

Le imprese. – Nell’industria la produzione, in espansione dal 2013, ha significativamente accelerato nel 2017 e l’aumento si è diffuso a tutte le categorie dimensionali d’azienda e a quasi tutti i settori. I più intensi incrementi dell’attività registrati dalle aziende di dimensioni maggiori negli ultimi anni si sono associati ad aumenti di produttività. La capacità produttiva utilizzata è aumentata e le imprese hanno accresciuto l’accumulazione di capitale, usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste per gli investimenti in nuove tecnologie digitali. Nelle costruzioni il fatturato ha iniziato a mostrare variazioni positive, accompagnate da un miglioramento del mercato immobiliare. Nel terziario è proseguita, rafforzandosi, la fase espansiva, particolarmente marcata nei servizi alle imprese. È cresciuto il numero delle start up innovative e gli indicatori di attività innovativa delle imprese sono migliorati. Le esportazioni di beni sono aumentate a tassi elevati e hanno iniziato a recuperare quote sul commercio mondiale.

È proseguito il miglioramento delle condizioni economiche e finanziarie delle imprese. L’incremento della redditività, che ha interessato tutti i settori di attività economica, ha contribuito alla crescita della capacità di autofinanziamento e all’ulteriore riduzione della leva finanziaria. I prestiti bancari sono moderatamente cresciuti, ma presentano andamenti ancora differenziati: sono aumentati i finanziamenti alle imprese della manifattura e dei servizi, a quelle medio-grandi e a quelle finanziariamente più solide. La domanda di credito si è mantenuta stabile, beneficiando del miglioramento del quadro congiunturale e della ripresa degli investimenti. Le condizioni di accesso al credito sono rimaste nel complesso distese, sebbene le politiche di offerta restino improntate alla cautela, come evidenziato anche dalle politiche di pricing. È aumentata la diversificazione delle fonti di finanziamento, con un maggior ricorso al mercato obbligazionario.

Il mercato del lavoro. – Nel 2017 il miglioramento dell’attività economica ha favorito il proseguimento dell’espansione del numero degli occupati e delle ore lavorate. I nuovi rapporti di lavoro attivati, al netto delle cessazioni, sono stati prevalentemente a termine. Il tasso di disoccupazione è diminuito sensibilmente rispetto al 2016, contestualmente a un lieve aumento del tasso di attività. Le imprese della regione hanno utilizzato personale altamente qualificato in misura superiore rispetto alla media italiana; le aree urbane sono state un polo di attrazione di persone laureate provenienti da altre regioni del Paese.

Il mercato del credito. – Le banche hanno proseguito la riorganizzazione della rete territoriale e dei canali distributivi al fine di recuperare efficienza. A fronte dell’ulteriore calo del numero degli sportelli, si è rafforzata la diffusione dei canali innovativi di contatto tra le banche e la clientela. Alla fine dell’anno passato la quasi totalità degli intermediari offriva i propri servizi anche attraverso piattaforme digitali. Negli anni più recenti, si è significativamente ampliata la disponibilità di strumenti dedicati ai micro-pagamenti o ai trasferimenti di denaro con modalità peer to peer. La qualità del credito erogato alla clientela lombarda è migliorata. L’incidenza dei nuovi prestiti deteriorati sul totale dei finanziamenti si è riportata sui valori pre-crisi. Pur rimanendo elevato, si è ridotto l’ammontare delle posizioni problematiche sul totale dei finanziamenti, grazie anche all’intensificarsi delle operazioni di dismissione dei prestiti in sofferenza dai bilanci bancari e alla crescita delle rettifiche di valore, che nell’anno passato ammontavano a quasi la metà dei crediti deteriorati e a oltre il sessanta per cento di quelli in sofferenza.

Il report completo è disponibile al link: report completo

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