Esportare la dolce vita - Il potenziale di mercato per il bello e ben fatto italiano nei mercati emergenti

Rapporto Centro Studi Confindustria e Prometeia.

In sintesi.

Il Centro Studi di Confindustria e Prometeia hanno presentato la nona edizione del rapporto Esportare la dolce vita, che quest’anno si focalizza sui mercati emergenti.

Le produzioni di bello e ben fatto (BBF) si sono aperte nuovi spazi di mercato, grazie a un modello secondo cui non solo si opera un upgrade produttivo, ma anche si conciliano qualità e risparmio. La strategia è stata allargare il mercato di riferimento, e oggi i mercati emergenti coprono un ruolo rilevante quali mercati finali: con oltre 10 miliardi di import di BBF nel 2017, gli emergenti rappresentano il 14% degli acquisti mondiali di BBF italiano.

Il report riporta le previsioni di crescita delle esportazioni di prodotti BBF nei mercati emergenti al 2023 secondo uno scenario base (con quote di mercato dell’Italia invariate) e uno più ambizioso (con quote di mercato crescenti).

I settori del BBF

I settori del BBF analizzati sono: Alimentare; Abbigliamento e tessile-casa; Arredamento; Calzature; Oreficeria-gioielleria; Occhialeria.

Le previsioni

Lo scenario base ipotizza che nel 2023 i 30 nuovi mercati[1] analizzati cresceranno in termini di import dei prodotti BBF italiani del +40% (da 10,4 miliardi di euro nel 2017 a 14,6 miliardi), una crescita cumulata quasi doppia rispetto a quanto stimato per i mercati avanzati. Lo scenario più ambizioso prevede una crescita del +75% con un valore dell’export pari a 18,2 miliardi.

Il rapporto sottolinea che si tratta di un ottimismo ragionevole, soprattutto in virtù delle previsioni legate alla domanda: lo scenario alla base delle stime a sei anni mostra che ci saranno +174 milioni di “nuovi ricchi” nei trenta mercati analizzati (coloro che possono contare su un potere d’acquisto paragonabile a quello nei paesi maturi cresceranno da 486 milioni del 2017 a oltre 660 milioni del 2023), un numero più di tre volte superiore rispetto a quanto atteso per i mercati avanzati.

I principali mercati

Cina, Russia ed Emirati Arabi sono mercati “top premium” per dimensioni del mercato e livello elevato dei prezzi. In Cina l’Italia mostra una chiara posizione di leadership, mentre la concorrenza per il BBF è maggiore in Russia ed Emirati Arabi. In prospettiva, la Cina è ancora un mercato con ampie prospettive di espansione – quanto a dimensioni del mercato – per la Moda e l’Arredo, Russia ed Emirati Arabi per il BBF Alimentare.

Arabia Saudita, Messico e Malesia sono mercati “in decollo”, ossia ancora distanti dai top premium ma in crescita in termini di volumi e prezzi.

Brasile, Tailandia e Kazakistan presentano margini di crescita interessanti, in quanto la disponibilità a pagare è elevata, ma la dimensione del mercato BBF è ancora ridotta.

Complessivamente, nei primi cinque mercati analizzati (Cina, Russia, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Messico) l’Italia compete principalmente con Francia, Germania e Spagna.

Rischi e opportunità

Si presentano alcuni fattori di rischio al ribasso, in particolare:

  • possibile spirale protezionistica dei rapporti commerciali tra gli USA e i principali partner (sul fronte cinese, in particolare, gli ultimi accordi hanno procrastinato l’escalation ma non sono risolutivi delle controversie);
  • possibile inasprirsi delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e Asia;
  • incerta evoluzione del sistema di sanzioni alla Russia.

Tra invece i fattori di rischio al rialzo, si citano il provvedimento del Governo cinese che prevede a partire dal primo luglio 2018 la riduzione dei dazi all'import per oltre 650 prodotti del BBF (dell’Alimentare, della Moda e dell’Arredo) e l’accordo di libero scambio della UE con il Mercosur, in fase avanzata di negoziazione.



[1] Algeria, Angola, Arabia Saudita, Argentina, Brasile, Cile, Cina, Colombia, Egitto, Emirati Arabi, Filippine, Ghana, India, Indonesia, Kazakistan, Kenya, Libano, Malesia, Marocco, Messico, Nigeria, Pakistan, Paraguay, Perù, Russia, Sudafrica, Tailandia, Tunisia, Turchia, Vietnam.

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