Booklet Economia: la Lombardia cresce ancora ma rallenta nel secondo trimestre 2018

L'andamento economico della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo.

La sicurezza sul lavoro in Lombardia

Gli infortuni per occupato (al netto CIG) nel 2017 hanno registrato in Lombardia una riduzione del -0,6% rispetto al 2016, sintesi di opposti andamenti: un calo del -1,7% di quelli in occasione di lavoro (che porta al -24,4% la diminuzione dal 2012) a fronte di un aumento di quelli in itinere (+3,5%). Interlocutorie le prime indicazioni per il 2018, con una diminuzione del -3,9% nel primo trimestre e un aumento del +1,4% nel secondo. Con riferimento alla sola industria, gli infortuni per occupato al netto della CIG segnano a consuntivo 2017 un +1,1% su base annua (per effetto di un +0,7% in occasione di lavoro e un +3,2% in itinere), una tendenza che sembra proseguire nei primi mesi del 2018 (+5% 1° trimestre; +10% 2° trimestre).

IN SINTESI - L’andamento economico della Lombardia rispetto ai benchmark

Se l’economia italiana segna una battuta d’arresto dalla primavera 2018, in Lombardia la crescita mostra una maggiore tenuta anche nel secondo trimestre. Infatti, la produzione manifatturiera lombarda cresce ancora tra aprile e giugno del +0,3% congiunturale (0,0% l’Italia), ma perde il vigore del +1,0% del 1° trimestre 2018 e del +3,7% registrato nel 2017. Sempre nel 2° trimestre 2018, l’export lombardo aumenta del +4,4%, risultato positivo ma in rallentamento rispetto al 1° trimestre 2018 (+7,9%) e allo slancio eccezionale del 2017 (quando aveva totalizzato un +7,5%).

Le prospettive a breve termine sono caute, con gli indici di fiducia delle imprese milanesi manifatturiere e del terziario innovativo e dei consumatori del Nord-Ovest che tra la primavera e l’estate si abbassano.

Prosegue anche tra aprile e giugno la ripresa del mercato del lavoro: il numero di occupati sopra i 15 anni è più alto del livello pre crisi di +187mila unità. Il tasso di occupazione balza al 68,4% (dal 67,6% di un anno prima), confermandosi sopra i livelli 2008 e quasi dieci punti percentuali sopra la media italiana (59,1%). In parallelo, continua a scendere il tasso di disoccupazione (al 6,0% nel 2° trimestre 2018, dal 6,1% di un anno prima), collocandosi quasi cinque punti sotto la media nazionale ma ancora lontano dai livelli pre crisi (3,7% nel 2° trimestre 2008).