La fiscalità locale preoccupa le imprese

Assolombarda analizza gli effetti dell'escalation.

Milano, 11 ottobre 2012 – Assolombarda, in vista del termine del 31 ottobre entro il quale le amministrazioni comunali hanno la possibilità di deliberare in materia di IMU, rivolge un invito alle Amministrazioni comunali affinché valutino attentamente gli impatti sulle attività produttive e sui livelli occupazionali derivanti dall'applicazione di aliquote d'imposta maggiorate per capannoni industriali, uffici e punti vendita.

Assolombarda esprime forte preoccupazione per la vera e propria escalation della pressione del fisco locale sulle imprese: dall'IMU, alla tassa di soggiorno a quella di occupazione del suolo pubblico, dalla TARSU alla congestion charge (per quanto riguarda Milano).

L'Associazione sta pertanto monitorando con attenzione le decisioni dei singoli Comuni delle province di Milano, Lodi e Monza e Brianza, e conferma alle Amministrazioni comunali, con molte delle quali sta già collaborando su diversi fronti, la propria disponibilità ad individuare possibili soluzioni alternative a un eccessivo aggravio delle aliquote.

In una fase di difficoltà economica come l'attuale, le pur legittime esigenze di equilibrio delle finanze pubbliche devono essere contemperate con un'equa distribuzione del carico fiscale che non penalizzi alcuna categoria ma, anzi, aumenti l'attrattività del territorio per le imprese che intendono continuare a investire nella creazione di sviluppo, ricchezza e occupazione.

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