La filiera Life Science vale 46 mld di euro in Lombardia, pari al 12,4% del PIL regionale

Il 18 luglio 2018, presentato il Rapporto annuale di Assolombarda sulla filiera delle scienze della vita in Regione Lombardia, realizzato in collaborazione con AIOP, Assobiomedica, Farmindustria, Federchimica, Cluster Lombardo Scienze della vita, con il contributo scientifico di Cergas-Univerisità Bocconi.

Nel 2018, il Rapporto "La rilevanza della filiera Life Science in Lombardia: benchmarking tra regioni italiane ed europee" è giunto alla sua seconda edizione, inserendosi sinergicamente all’interno del progetto “Life Science Hub”, nato in seno alla definizione di una Vice Presidenza dedicata alla Ricerca, all’Open Innovation, alle Scienze della Vita, EMA e Technopole.

L’edizione 2018, è stata presentata il 18 luglio, durante l’evento "La rilevanza della Filiera Life Science in Regione Lombardia e le sfide per il sistema” organizzato in Assolombarda, che ha visto la partecipazione dei principali attori del mondo pubblico e privato delle scienze della vita, a livello nazionale e regionale.

 

Il razionale del Rapporto

Il Rapporto ha l'obiettivo di analizzare e valorizzare in termini economici l’intera filiera della salute, ovvero la “filiera life science”, partendo a monte dalla produzione di farmaci e dispositivi medici e dai servizi di ricerca biotech, includendo tutte le varie fasi di intermediazione, fino ad arrivare all’erogazione di servizi sanitari. 

L'analisi ricostruisce la filiera a livello nazionale e regionale, con approfondimento su Regioni identificate come benchmark in Italia (Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio). Inoltre, la Lombardia è confrontata con alcune Regioni benchmark europee che presentano caratteristiche socio-economiche simili (Baden-Württemberg, Cataluña e Île-de-France).

 

I risultati in pillole

  • In Italia la filiera Life Science registra un valore della produzione di oltre 207 miliardi di euro nel 2016, un valore aggiunto di 95,5 miliardi e oltre 1,7 milioni di addetti;
  • La Lombardia presenta un valore della produzione di 63,4 miliardi, oltre 23,5 miliardi di valore aggiunto e 347 mila addetti, la filiera Life Science regionale incide sul totale nazionale con quote rispettivamente pari al 31%, 25% e 20%, a fronte di un peso della popolazione del 16%;
  • Considerando sia il contributo diretto sia l’indotto, il valore aggiunto della filiera Life Science corrisponde in Italia al 10,0% del PIL, mentre l’incidenza in Lombardia è superiore, e pari al 12,4% del PIL regionale, con un valore complessivo di oltre 45,8 miliardi di euro;
  • La Lombardia emerge in Europa tra le prime regioni farmaceutiche insieme a Cataluña, Baden-Württemberg e Île de France: genera un valore aggiunto pro capite superiore ai benchmark (537 euro per abitante) e l’incidenza del settore sul valore aggiunto totale delle imprese regionali è massimo (2,2%) insieme a quella della Cataluña (2,5%)
  • La Lombardia si caratterizza per una performance estremamente virtuosa dell’attività ospedaliera, con tassi di ospedalizzazione inappropriata (per patologie croniche quali asma, ipertensione e diabete) ridotti rispetto alle regioni confrontate (137 unità ogni 100 mila abitanti)
  • I soli IRCCS Lombardi rappresentano 1/3 delle sperimentazioni cliniche complessivamente condotte in Italia, ambito in cui l'industria appare come principale soggetto promotore.

 

Per approfondimenti

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Desk Life Sciences, Felice Lopane (tel. 0258370.409,  e-mail ) e al Centro Studi Assolombarda, Stefania Saini (tel. 0258370.700, e-mail stefania.saini@assolombarda.it)