Osservatorio Credito: ripartono i prestiti all'industria e si consolida la solidità finanziaria delle imprese

Osservatorio trimestrale Assolombarda - Cerved su credito e rischio delle imprese lombarde

Nel primo trimestre del 2017 i prestiti alle imprese lombarde rilevati da Banca d’Italia segnano un nuovo punto di minimo storico: 230,2 miliardi di euro, dai 230,5 miliardi di fine 2016. Rispetto ai primi tre mesi del 2016, si registra un calo del -0,2%, mentre dall’inizio della crisi ad oggi i prestiti in Lombardia sono scesi del -14,1%.
I dati settoriali indicano però un’inversione di tendenza nell’industria (+0,4%), dopo oltre 5 anni di variazioni negative. Anche nei servizi i prestiti crescono, a un ritmo del +2,7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Resta invece in forte diminuzione il settore delle costruzioni (-9,4%). 

Nel confronto territoriale, il calo dei prestiti rispetto all’anno precedente è diffuso a tutte le regioni esaminate. Tuttavia, si rilevano alcune attenuazioni nel ritmo di discesa: in Veneto il calo
è del -3,4% (-5,1% nel quarto trimestre 2016) e in Emilia Romagna del -1,7% (-3,3% nel quarto trimestre 2016). In Piemonte il trend rimane stabile (-2,9%).

Le sofferenze lorde delle imprese lombarde, anch’esse rilevate da Banca d’Italia, raggiungono nel primo trimestre 2017 la cifra record di 33,4 miliardi di euro (+1,9% rispetto al quarto trimestre 2016), un valore sempre più distante dai 5,6 miliardi di euro del 2008 e che incide sempre di più sul totale impieghi (14,5%).

In termini di flusso, si inverte nuovamente la tendenza del tasso di ingresso in sofferenza delle imprese in Lombardia: risultano infatti in sofferenza il 2,8% dei finanziamenti, percentuale in
calo rispetto al 3,0% di fine 2016 e al 3,3% del primo trimestre 2016. Solo il Piemonte presenta un tasso più basso (2,0% dei finanziamenti).

Si consolida la diminuzione dei fallimenti in Lombardia: 671 nuove procedure nei tre mesi di inizio anno, in calo del -9,4% rispetto al primo trimestre 2016. La riduzione dei fallimenti è diffusa in tutti i settori, ma in particolar modo nell’industria e nelle costruzioni, dove diminuiscono rispettivamente del -24,0% e del -22,9%. Tuttavia, sul fronte delle altre procedure concorsuali e delle liquidazioni volontarie, emerge per il primo trimestre 2017 un aumento del +1,2% e +10,8% rispettivamente.

Le imprese lombarde sopravvissute alla crisi continuano a rafforzarsi e a evidenziare profili più robusti. Secondo il Cerved Group Score, un indice che sintetizza la probabilità di default delle imprese, a marzo 2017 il tessuto produttivo lombardo risulta più solido rispetto all’anno precedente, con una quota di imprese in area di sicurezza o di solvibilità che sale al 59,1% (ben
2 punti percentuali in più rispetto a marzo 2016). La Lombardia si contraddistingue inoltre per la percentuale maggiore di upgrade (imprese che hanno migliorato la propria classe di rischio) e la più bassa di downgrade (imprese che l’hanno peggiorata). Le imprese lombarde risultano più solide rispetto a Emilia Romagna e Piemonte, ma leggermente meno del Veneto.