Osservatorio Credito: prestiti ancora in calo, ad eccezione dell'industria. Continua la riduzione dei fallimenti e il miglioramento del profilo di rischio

Osservatorio trimestrale Assolombarda - Cerved su credito e rischio delle imprese lombarde

Nel secondo trimestre del 2017 i prestiti alle imprese lombarde rilevati da Banca d’Italia rimangono stabili a 230,2 miliardi di euro. Tuttavia, rispetto ai primi tre mesi dell’anno precedente, si registra una contrazione del -2,1%. Dall’inizio della crisi ad oggi i prestiti in Lombardia sono scesi del -14,1%.

I dati settoriali indicano però dinamiche differenti: i prestiti all’industria si mantengono in area positiva (+0,5%) dopo l’inversione di tendenza avvenuta nel primo trimestre 2017; i prestiti ai servizi diminuiscono del -0,9% dopo ben quattro trimestri in crescita; infine i prestiti al settore delle costruzioni registrano il calo più intenso degli ultimi anni (-10,9%).

Nel confronto territoriale, il calo dei prestiti rispetto all’anno precedente si intensifica in tutte le regioni esaminate: in Emilia Romagna la diminuzione dei prestiti alle imprese è pari al -2,5%; in Piemonte è pari al -3,8% e infine in Veneto si registra una contrazione di un’intensità mai registrata (-6,9%).

Le sofferenze lorde delle imprese lombarde, anch’esse rilevate da Banca d’Italia , sono a quota 31,6 miliardi nel secondo trimestre 2017, con un calo congiunturale del -5,4% rispetto al primo trimestre 2017. Questa diminuzione contribuisce alla riduzione del rapporto tra sofferenze e impieghi da 14,5% a 13,7%.

In termini di flusso, il tasso di ingresso in sofferenza in Lombardia è anch’esso in calo: 2,7% rispetto al 3,0% del secondo trimestre 2016 e al 2,8% del primo trimestre 2017. Solo il Piemonte presenta un tasso più basso (2,1% dei finanziamenti).

Si consolida la diminuzione dei fallimenti in Lombardia: sono 1.327 le nuove procedure nel primo semestre 2017, in calo del -13,4% rispetto allo stesso periodo del 2016. La riduzione dei fallimenti è diffusa in tutti i settori, in particolar modo nell’industria. Tuttavia, sul fronte delle altre procedure concorsuali e delle liquidazioni volontarie, emergono per i primi sei mesi del 2017 aumenti del +5,5% e +3,3% rispettivamente.

Le imprese lombarde sopravvissute alla crisi continuano a rafforzarsi e a evidenziare profili più robusti. Secondo il Cerved Group Score, un indice che sintetizza la probabilità di default delle imprese, a settembre 2017 il tessuto produttivo lombardo risulta più solido rispetto all’anno precedente, con una quota di imprese in area di sicurezza e di solvibilità che sale al 61,2% (59,8% la percentuale di settembre 2016). La Lombardia si contraddistingue inoltre per la percentuale maggiore di upgrade (imprese che hanno migliorato la propria classe di rischio, pari al 29,1%) e la più bassa di downgrade (imprese che l’hanno peggiorata, pari al 25,7%).