Booklet Economia: fine 2015 favorevole grazie a scorte e consumatori
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L'andamento economico della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo.
La sicurezza del lavoro in Lombardia
Nei primi dieci mesi del 2015 gli infortuni nelle fabbriche lombarde sono scesi del 5,4%, confermando il trend di costante riduzione degli ultimi anni riflesso in un calo del 29,0% tra il 2014 e il 2010.
IN SINTESI - L’andamento economico della Lombardia rispetto ai benchmark
La fiducia delle imprese manifatturiere si ridimensiona ovunque, ma con differenze importanti tra i territori. Nel milanese un forte accumulo di scorte di prodotti finiti si accompagna a previsioni ancora elevate e potrebbe quindi rappresentare un segnale di imprese che si preparano a una ripartenza dell’attività. La discesa dell’indice è invece un chiaro segnale di decelerazione in Italia, Francia e Spagna, dove si lega a un calo delle previsioni di produzione, e in Germania, dove discende da una riduzione della domanda estera.
Sul fronte consumatori, sia nel Nord-Ovest sia in Italia la fiducia prosegue nel trend di forte ascesa cominciato a luglio 2015.
Alla luce di ciò, anche per il trimestre in corso pare delinearsi per la Lombardia un mantenimento della intonazione positiva dell’attività manifatturiera, in recupero dal secondo trimestre 2014.
I nuovi numeri appena rilasciati dall’Istat sul PIL delle regioni italiane nella crisi si discostano significativamente da quelli finora disponibili e rivelano un gap dal pre crisi del -6,0% per la Lombardia, più ampio che nelle precedenti stime, ma in linea con Emilia-Romagna e minore che in Veneto e Piemonte.
Infine, continua a rafforzarsi il mercato del lavoro lombardo: -37,9% la cassa integrazione tra gennaio e ottobre (calo più forte che nelle regioni benchmark nazionali) e +14% gli avviamenti nei primi nove mesi del 2015 rispetto al 2014 (in linea con il Veneto e più che in Piemonte ed Emilia-Romagna).
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