Booklet Economia: export lombardo in moderata crescita, segnali di ripresa sul fronte lavoro

L'andamento economico della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo.

La sicurezza del lavoro in Lombardia

Nel 2015 gli infortuni nelle fabbriche lombarde sono scesi del 4,9%, confermando il trend di costante riduzione degli ultimi anni riflesso in un calo del 33,6% rispetto al 2010. A gennaio 2016 gli infortuni calano dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2015.

IN SINTESI - L’andamento economico della Lombardia rispetto ai benchmark

È ora possibile fare il punto sul quadro economico 2015 della Lombardia anche sul fronte lavoro ed export.
Nel 2015 gli occupati lombardi sono 27 mila in meno rispetto al 2008 e 58 mila in meno se si sottraggono i lavoratori equivalenti in CIG (che rientrano nelle statistiche degli occupati), mentre nello stesso periodo la popolazione è cresciuta di 130 mila unità. Tra gli occupati ci sono più donne e meno uomini, più laureati e diplomati e meno lavoratori con licenza media, più 45-64enni e più dipendenti. Gli occupati lombardi a tempo indeterminato nel 2015 sono una quota degli occupati dipendenti prossima al 90%, percentuale sostanzialmente stabile nel corso della crisi.
L’export lombardo nel 2015 raggiunge un nuovo record e tocca i 111 miliardi di euro, in crescita del +1,5% sul 2014 e del +6,9% rispetto al precrisi (entrambe le performance sono minori che nei benchmark). In particolare, le esportazioni nell’ultimo trimestre 2015 si contraggono lievemente (-0,1%), interrompendo la crescita consecutiva dei precedenti 5 trimestrie registrando un andamento contrario rispetto all’accelerazione della produzione manifatturiera lombarda in chiusura d’anno. Per confronto, le esportazioni di tutte le regioni benchmark segnano una variazione positiva nell’ultimo periodo del 2015, seppur inferiore a quella dei trimestri precedenti.
Infine, i primi segnali sul 2016 vengono dal clima di fiducia del manifatturiero (in crescita a Milano* e in flessione in Italia, Germania e Spagna) e dei consumatori (che arretra a febbraio nel Nord-Ovest), dalla cassa integrazione (in ridimensionamento anche tra gennaio e febbraio in Lombardia).
5
*Milano, Lodi, Monza e Brianza

È ora possibile fare il punto sul quadro economico 2015 della Lombardia anche sul fronte lavoro ed export.

Nel 2015 gli occupati lombardi sono 27 mila in meno rispetto al 2008 e 58 mila in meno se si sottraggono i lavoratori equivalenti in CIG (che rientrano nelle statistiche degli occupati), mentre nello stesso periodo la popolazione è cresciuta di 130 mila unità. Tra gli occupati ci sono più donne e meno uomini, più laureati e diplomati e meno lavoratori con licenza media, più 45-64enni e più dipendenti. Gli occupati lombardi a tempo indeterminato nel 2015 sono una quota degli occupati dipendenti prossima al 90%, percentuale sostanzialmente stabile nel corso della crisi.

L’export lombardo nel 2015 raggiunge un nuovo record e tocca i 111 miliardi di euro, in crescita del +1,5% sul 2014 e del +6,9% rispetto al precrisi (entrambe le performance sono minori che nei benchmark). In particolare, le esportazioni nell’ultimo trimestre 2015 si contraggono lievemente (-0,1%), interrompendo la crescita consecutiva dei precedenti 5 trimestri e registrando un andamento contrario rispetto all’accelerazione della produzione manifatturiera lombarda in chiusura d’anno. Per confronto, le esportazioni di tutte le regioni benchmark segnano una variazione positiva nell’ultimo periodo del 2015, seppur inferiore a quella dei trimestri precedenti.

Infine, i primi segnali sul 2016 vengono dal clima di fiducia del manifatturiero (in crescita a Milano* e in flessione in Italia, Germania e Spagna) e dei consumatori (che arretra a febbraio nel Nord-Ovest), dalla cassa integrazione (in ridimensionamento anche tra gennaio e febbraio in Lombardia).5*Milano, Lodi, Monza e Brianza.