Osservatorio Territoriale Infrastrutture - Rapporto OTI Nordovest 2014

Presentato alla MCE del 9 e 10 febbraio il rapporto OTI 2014 sullo stato di avanzamento dei principali progetti infrastrutturali del Nordovest e realizzato da Assolombarda, Confindustria Genova e Unione Industriale di Torino.

In sintesi

Nel 2014 solo quattro sedute del CIPE hanno riguardato progetti infrastrutturali tra cui, rispetto a quelli di interesse per il Nordovest, si segnalano la Pedemontana Lombarda, la linea metropolitana 4 di Milano, la ferrovia Arcisate-Stabio. Data l’importanza che assume il CIPE nella programmazione e realizzazione delle infrastrutture, si sottolinea la necessità di individuare meccanismi più flessibili e accelerati per sbloccare opere che necessitano di decisioni tempestive e che sono difficilmente compatibili con quelli attualmente in vigore.

Non è un caso che anche il Rapporto 2014 sui tempi di attuazione delle opere pubbliche realizzato dal Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello Sviluppo Economico sottolinei come il tempo di attraversamento, cioè il lasso di tempo necessario per transitare da una fase procedurale alla successiva, rappresenti in media il 42% dei tempi di attuazione di un’opera pubblica e il valore sale al 61% se si considerano unicamente le fasi della progettazione (preliminare, definitiva, esecutiva) e l’affidamento lavori.

Si confermano anche in questa sede le criticità connesse al complesso apparato amministrativo del nostro Paese, che non facilitano il processo progettuale e realizzativo delle opere. Da un lato è condivisibile assegnare in via prioritaria le poche risorse disponibili ai progetti immediatamente cantierabili, dall’altro lato è però necessaria una visione strategica complessiva per lo sviluppo infrastrutturale e, all’interno di questa, la capacità di compiere scelte di priorità e di utilità: accade ancora di assistere alla realizzazione di opere che, in assenza di connessioni di “ultimo miglio” e nonostante le ingenti risorse impegnate, vedono vanificati i benefici per il territorio. Per il Nordovest questo vale soprattutto per gli interventi ricompresi nei corridoi europei delle reti TEN-T e nei nodi metropolitani.

La crisi economica continua inoltre a condizionare l’avanzamento dei cantieri rispetto ai cronoprogrammi originari a causa delle evidenti difficoltà finanziarie delle imprese operanti in regime di subappalto e delle criticità di accesso al credito. D’altra parte, i provvedimenti finora adottati per sollecitare il ricorso ai capitali privati non hanno conseguito risultati apprezzabili ed è pertanto evidente l’urgenza di ricorrere a misure incentivanti più significative. 
Infine, anche la creazione dell’Authority dei Trasporti ha finora disatteso le aspettative per aumentare la concorrenza nel settore della mobilità al fine di aumentare la quantità e la qualità dei servizi e degli investimenti.

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