Le performance delle imprese europee: un'analisi benchmark

Indagine sulla competitività del manifatturiero lombardo nel confronto europeo. Edizione 2017.

Giunta alla II edizione, l’indagine "Le performance delle imprese europee: un'analisi benchmark" di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza approfondisce vincoli, sfide e strategie del manifatturiero di cinque delle regioni europee più produttive – Lombardia, Baden-Württemberg, Bayern, Cataluña, Rhône-Alpes – nel contesto post-crisi. In questa edizione, in via sperimentale, è stata aggiunta l’Emilia-Romagna.

Rispetto ai temi della prima edizione – innovazione, internazionalizzazione, governance e struttura di impresa, forza lavoro, credito e burocrazia – l’indagine si arricchisce di un’intera sezione dedicata alla Manifattura 4.0.

Con specifico riguardo alla Lombardia, si rileva un recupero in ambito ricerca e innovazione rispetto a Baden-Württemberg e Bayern (i top performer tra le regioni motore d’Europa). In particolare, aumenta la diffusione della R&S (ben il 50% delle imprese lombarde ha svolto attività di R&S nel 2013-2015, circa 10 punti percentuali in più rispetto al 2011-2013) e si rafforza la propensione all’innovazione.

La convergenza risulta più lenta sul 4.0, dove rimane un gap tra la Lombardia (9% di imprese a livello avanzato di smart manufacturing) e le tedesche (11-12%); gap che si amplifica considerando l'età media dei macchinari (12 anni in Lombardia vs 8 in Baden-Württemberg e Bayern) e la quota di imprese con macchinari integrati (8% in Lombardia vs 20% in Baden-Württemberg e Bayern).

Sul fronte internazionalizzazione, è da notare il forte riposizionamento verso l’alto nella partecipazione alle catene del valore globali (le imprese manifatturiere lombarde che, oltre a importare/esportare, producono anche direttamente all’estero, aumentano da 6% nel 2013 a 15% nel 2015).

Infine vale sottolineare in Lombardia, a livello governance e struttura di impresa, la maggior diffusione di politiche di remunerazione basate sulla performance, ma l’ancor lento passaggio verso un modello di gestione decentralizzato. In tema credito invece rimangono bassi il livello di patrimonializzazione e la differenziazione delle fonti di finanziamento esterno.

Per approfondimenti, è disponibile online il rapporto completo.