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Credito e rischio delle imprese - II trim. 2016

Osservatorio trimestrale su credito, procedure e rischiosità delle imprese lombarde a confronto con Emilia Romagna, Veneto e Piemonte

IN SINTESI

Nel secondo trimestre 2016 continua a rallentare la flessione dei prestiti alle imprese lombarde, fino quasi ad arrestarsi: -0,1% la variazione rispetto al secondo trimestre 2015, in netto miglioramento rispetto al -1,3% del primo trimestre dell’anno. Dall’inizio della crisi il calo complessivo dei prestiti in Lombardia supera il -12%.

Il flusso di nuove sofferenze è in calo in Lombardia nel secondo trimestre 2016: 3% dei finanziamenti, dal 3,3% nel primo trimestre. In termini assoluti lo stock di sofferenze lorde continua a salire, arrivando a 31,9 miliardi (circa sei volte il dato del 2008), ma si riduce rispetto agli impieghi: 13,6% (dal 13,8% del trimestre precedente), valore più basso nel confronto regionale.

I fallimenti in Lombardia continuano a calare anche nel primo semestre 2016: 1.530 le nuove procedure avviate tra gennaio e giugno, in discesa del -3,5% rispetto ai primi sei mesi del 2015. L’inversione di tendenza nei fallimenti è avvenuta nel 2015, quando il numero di nuove procedure è diminuito dell’8,6% rispetto al 2014; il dato 2015 è ancora pressoché doppio rispetto al 2008.

La crisi economica ha generato un significativo processo di ristrutturazione dell’economia: considerando i fallimenti, le altre procedure concorsuali e le liquidazioni, tra il 2008 e i primi sei mesi del 2016 si sono perse in Lombardia 159.363 società di capitale, di cui l’84% costituito da liquidazioni volontarie.

La selezione originata dal processo di ristrutturazione in corso si riflette in una minore rischiosità delle imprese lombarde sopravvissute alla crisi. Secondo il Cerved Group Score, che sintetizza la probabilità di default delle imprese, a ottobre 2016 il tessuto produttivo lombardo risulta meno rischioso rispetto all’anno precedente. Complessivamente, inoltre, le imprese lombarde risultano più solide rispetto a Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.

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