Scadenzario Fiscale Giugno 2020

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Principali Scadenze di Giugno

ADEMPIMENTI E VERSAMENTI DI GIUGNO

Tra le scadenze del mese si segnalano le seguenti:

1) Versamento della prima rata 2020 dell’IMU (se il Comune non ha sospeso il versamento)

Versamento della prima rata dell’IMU relativa al 2020, nel caso in cui il Comune di riferimento non abbia disposto la proroga del termine di adempimento, in quanto facoltà discrezionalmente esercitabile da ciascun ente locale, in considerazione della recente emergenza epidemiologica da Covid-19.

2) Effettuazione degli adempimenti tributari sospesi con il Decreto Cura Italia

Per tutti i soggetti con domicilio fiscale, sede legale od operativa in Italia sono stati sospesi gli adempimenti tributari, scadenti tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020, diversi da1:

  • versamenti;
  • ritenute alla fonte;
  • trattenute relative all’addizionale regionale e comunale.

Pertanto, gli adempimenti tributari sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio che devono essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di interessi e sanzioni2, sono i seguenti3:

  • l’Intrastat del mese di marzo per i contribuenti mensili (25 aprile 2020);
  • l’Intrastat del primo trimestre 2020 per i contribuenti trimestrali (25 aprile 2020);
  • la dichiarazione annuale IVA per il 2019 (30 aprile 2020);
  • l’esterometro relativo al primo trimestre 2020 (30 aprile 2020);
  • il Modello IVA TR per il rimborso o l’utilizzo in compensazione del credito IVA relativo al primo trimestre 2020 (30 aprile 2020);
  • l’Intrastat del mese di aprile per i contribuenti mensili (25 maggio 2020);
  • la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (LIPE) relative al primo trimestre 2020, riferite al periodo gennaio-marzo (31 maggio 2020);
  • trasmissione telematica dei corrispettivi per i soggetti esercenti attività di commercio al minuto con volume d’affari 2018 non superiore a 400.000 €, che quindi possono trasmettere i dati dei corrispettivi con cadenza mensile, relativi ai mesi di febbraio (31 marzo 2020), marzo (30 aprile 2020) e aprile (31 maggio 2020).

3) Per i soggetti IRES, versamento del saldo e del primo acconto dell’IRES e dell’IRAP risultanti dalle dichiarazioni annuali.

4) Per le persone fisiche, le società di persone e le associazioni, versamento del saldo e del primo acconto dell’IRPEF e dell’IRAP risultanti dalle dichiarazioni annuali.

5) Saldo e primo acconto della cedolare secca sugli affitti.

  

ADEMPIMENTI E VERSAMENTI DI GIUGNO ABOLITI (NOVITÀ DL RILANCIO)

Il recente Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio 2020, n. 34) ha stabilito espressamente che alcuni determinati tributi non sono dovuti per il solo anno in corso, in particolare:

1) IRAP4

Per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente (ad esclusione delle imprese di assicurazione, amministrazioni pubbliche, intermediari finanziari e società di partecipazione) non sono dovuti i versamenti del saldo 2019 e del primo acconto 2020 dell’IRAP.

Per un approfondimento si veda: Decreto Legge Rilancio - IRAP: indicazioni saldo 2019 e prima rata acconto 2020

2) IMU TURISMO5

Il versamento della prima rata 2020 dell’IMU in scadenza il 16 giugno è stata abolita con riferimento agli:

  • immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti balneari;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed&breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche i gestori delle attività ivi esercitate.

Per un approfondimento si veda: Decreto Legge Rilancio: esenzione IMU per il turismo – Novità per l’imposta di soggiorno, TARI ed IMU

  

SOSPENSIONI VIGENTI

Inoltre, si segnala che con riferimento al mese di giugno rimane applicabile soltanto una sospensione relativa ad adempimenti e versamenti fiscali.

In particolare, per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive professionistiche e dilettantistiche sono sospesi dal 2 marzo 2020 al 30 giugno 2020 i termini relativi a:

  • versamenti delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente e assimilati che tali soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
  • adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.

Gli adempimenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre6.

  

RIPRESA DEI VERSAMENTI SOSPESI CON I DECRETI CURA ITALIA E LIQUIDITÀ

Infine, si ricorda che il recente Decreto Rilancio7 ha previsto la proroga dei termini per l’effettuazione dei versamenti fiscali in scadenza a marzo, aprile e maggio non effettuati in ragione delle sospensioni previste dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità al 16 settembre 2020, in luogo dell’originaria data del 30 giugno 2020.

In particolare, i versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 settembre.

Per un approfondimento si veda: Decreto Legge Rilancio: tutte le regole per i versamenti fiscali

  

Note

  1. Articolo 62, comma 1, del Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020, n. 18).
  2. Articolo 62, comma 6, del Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020, n. 18).
  3. Tra parentesi è indicata la data della scadenza che sarebbe stata applicabile in via ordinaria senza l’applicazione della sospensione in oggetto.
  4. Articolo 24 del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio, n. 34).
  5. Articolo 177, comma 1, del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio, n. 34).
  6. In particolare, l’allungamento della presente sospensione al 30 giugno 2020 è stato previsto dall’art. 127 del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio, n. 34), il quale ha modificato il 5° comma, dell’articolo 61, del Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020, n. 18).
  7. Articolo 126 del Decreto Rilancio (D.L. 19 maggio, n. 34).

  

Contatti

Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti al Settore Fisco e Diritto d’Impresa, tel. 0258370.267/308, e-mail fisc@assolombarda.it

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