Credito d'imposta rimozione amianto - Pubblicato il Decreto attuativo

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E' stato pubblicato il Decreto che rende operativo il credito d'imposta per le imprese che effettuano interventi di rimozione dell'amianto

Soggetti interessati

Possono usufruire del credito i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:

  • sono titolari di reddito d'impresa (indipendentemente dalla natura giuridica  assunta, dalle dimensioni aziendali  e  dal  regime  contabile  adottato);

  • hanno effettuato interventi di bonifica dall'amianto, su beni  e  strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Interventi agevolati

Danno diritto al credito d'imposta le spese di  rimozione  e  smaltimento,  anche  previo  trattamento  in   impianti autorizzati, di:

  1. lastre di amianto piane o ondulate, coperture in eternit; 
  2. tubi, canalizzazioni e  contenitori  per  il  trasporto  e  lo stoccaggio di fluidi, ad uso civile e industriale in amianto; 

  3. sistemi di coibentazione industriale in amianto. 

Rilevano anche  le spese di consulenze professionali e perizie tecniche nei limiti del 10% delle spese complessive sostenute e comunque non  oltre  l'ammontare  di  10.000,00  euro  per  ciascun progetto di bonifica unitariamente considerato. 

Non danno diritto al credito d’imposta invece le attività di incapsulamento e confinamento dei manufatti contenenti amianto.

Caratteristiche degli interventi ammissibili al contributo

Gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto sono ammissibili al credito d’imposta se effettuati nel rispetto della normativa ambientale e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

I lavori per i quali viene richiesto il contributo devono essere inseriti all’interno di un Piano di lavoro così come previsto dall’art. 256 del D.Lgs 81/2008 dandone comunicazione all’ATS/ASL competente per sua approvazione.

Regole di determinazione del credito

Il credito d'imposta e' riconosciuto nella  misura  del  50  per cento delle spese sostenute per gli interventi effettuati dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016.

Le spese agevolate hanno:

  • una soglia minima di 20.000 euro per ciascun progetto di bonifica al di sotto della quale il credito non spetta;
  • una soglia massima di 400.000 euro per impresa.

Le  spese  si  considerano  sostenute  secondo  quanto  previsto dall'art. 109 del TUIR..

L'effettivita' del sostenimento delle spese  deve  risultare  da apposita  attestazione  rilasciata  dal   presidente   del   collegio sindacale, ovvero da un revisore legale  iscritto  nel  registro  dei revisori legali,  o  da  un  professionista  iscritto  nell'albo  dei dottori commercialisti e degli esperti  contabili,  o  nell'albo  dei periti commerciali o in quello dei consulenti del lavoro, ovvero  dal responsabile del CAF..

Il credito d'imposta spetta a ciascun impresa nei limiti degli aiuti "de minimis" e non è cumulabile con qualsiasi altro aiuto previsto da normativa nazionale, regionale o comunitaria sulle stesse voci di spesa.

Il credito d'imposta non  concorre alla formazione del reddito ai fini IRES e IRAP.

Modalità di richiesta del credito

Per accedere all'agevolazione le imprese dovranno presentare apposita istanza al Ministero dell'Ambiente a partire dal 16 novembre 2016 e fino al 31 marzo 2017, attraverso una piattaforma informatica che sara' accessibile sul sito www.minambiente.it.

L'istanza, sottoscritta  dal  legale rappresentante dell'impresa, dovrà contenere:

  • il costo complessivo degli interventi; 
  • l'ammontare delle singole spese eleggibili; 
  • l'ammontare del credito d'imposta richiesto;
  • l'attestazione di non usufruire di altre agevolazioni per le medesime voci di spesa. 

Unitamente alla domanda l'azienda dovrà presentare:

  1. il piano  di  lavoro  del  progetto  di  bonifica  unitariamente considerato presentato all'ASL competente;

  2. la comunicazione  alla   ASL   di   avvenuta   ultimazione   dei lavori/attivita' di cui al piano di lavori gia' approvato comprensiva della documentazione attestante l'avvenuto smaltimento  in  discarica autorizzata e, nel caso di amianto friabile  in  ambienti  confinati, anche la certificazione di restituibilita' degli ambienti  bonificati redatta da ASL; 

  3. l'attestazione dell'effettivita' delle spese sostenute;
  4. la dichiarazione sostitutiva di atto  di  notorieta'  relativa agli  altri  aiuti  «de   minimis»   eventualmente   fruiti   durante l'esercizio finanziario in corso e nei due precedenti.

L'incompletezza della documentazione presentata comporta l'esclusione dal beneficio.

Il credito è riconosciuto, previa verifica dei requisiti richiesti,  secondo   l'ordine   di   presentazione   delle   domande   e    sino all'esaurimento del limite di spesa complessivo pari a 17 milioni  di euro.

Entro 90 giorni dalla data di presentazione  delle  singole istanze, il Ministero dell'ambiente e della  tutela  del territorio e del  mare  comunica  all'impresa  il  riconoscimento ovvero il diniego dell'agevolazione e, nel primo caso, l'importo  del credito effettivamente spettante. 

Utilizzo del credito

Il credito d'imposta spettante deve essere ripartito in 3 quote annuali di pari importo e può essere utilizzato esclusivamente in compensazione attraverso i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

La  prima  quota  annuale  e' utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio 2017. 

Il credito dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno di riconoscimento dello stesso ed in quelle relative agli anni successivi fino a quello in cui avviene il completo utilizzo.

Revoca

Il credito può essere revocato nel caso venga accertata:

  • l'insussistenza dei requisiti richiesti;
  • la falsità degli elementi indicati nella documentazione;
  • la falsità delle dichiarazioni rese.

Contatti

Ulteriori informazioni e chiarimenti possono essere richiesti al Settore Fisco e Diritto d'Impresa, tel. 0258370.267/308, fax 0258370334 e mail:fisc@assolombarda.it

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