Emergenza Covid-19 – Moratoria ABI-Confindustria su sospensione e allungamento dei finanziamenti

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Per alleviare le tensioni di liquidità delle imprese italiane colpite dall’emergenza COVID-19, Confindustria ha sottoscritto con l’Associazione Bancaria Italiana e le altre Associazioni di categoria, un Addendum per potenziare le misure dell’Accordo per il Credito 2019.

Le PMI italiane “in bonis(1)” potranno richiedere fino al 31 dicembre 2020

Le richieste sono valutate dalle banche aderenti all'iniziativa senza alcuna forma di automatismo, nel rispetto delle proprie procedure e ferma restando la loro autonoma valutazione.

L’Addendum sottolinea l’opportunità che le banche aderenti, ove possibile, offrano condizioni migliorative rispetto a quelle previste esplicitamente dall’Accordo e assicurino la massima tempestività di risposta, riducendo significativamente i termini generali previsti dall’Accordo (massimo 30 giorni).

La sospensione della quota capitale di rate di mutui e leasing

Le PMI italiane possono richiedere la sospensione fino a 12 mesi della quota capitale di finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020, anche con rate già scadute (non pagate o pagate solo parzialmente) da meno di 90 giorni alla data di presentazione della domanda e che non hanno già ottenuto la sospensione o l’allungamento nell’arco dei 24 mesi precedenti la data di presentazione della domanda, ad eccezione delle facilitazioni della specie concesse ex lege in via generale. Nel caso in cui il finanziamento presenti una o più rate scadute e non pagate, il periodo di sospensione decorre a partire dalla prima rata non pagata.

Per i finanziamenti Sabatini, la sospensione è ammessa solo nei casi in cui non comporti il superamento della durata massima di 5 anni dalla data di stipula del contratto.

Le operazioni di sospensione determinano la traslazione del piano di ammortamento per un periodo analogo e gli interessi sul capitale sospeso sono corrisposti alle scadenze originarie. Per le operazioni di leasing, verrà coerentemente postergato anche l’esercizio di opzione di riscatto.

Qualora il finanziamento sia assistito da garanzie, l’estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria per la realizzazione dell’operazione.

Inoltre è stata deliberata la conferma automatica dell’intervento del Fondo in caso di prolungamento dei finanziamenti garantiti, pertanto sarà confermata, senza valutazione del merito di credito di PMI, la garanzia sui finanziamenti per i quali venga comunicata da banche e confidi la variazione in aumento della durata del finanziamento garantito, connessa sia alla sospensione dei finanziamenti a medio-lungo termine sia all’allungamento della durata ai sensi di quanto previsto dall’Accordo e dall’Addendum. La conferma riguarderà anche operazioni che prevedano condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall'Accordo e operazioni realizzate da intermediari finanziari non aderenti all'Accordo ma con caratteristiche analoghe a quelle previste dall'Accordo e dall'Addendum.

Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di sospensione può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario in funzione esclusivamente degli eventuali maggiori costi per la banca, strettamente connessi alla realizzazione dell’operazione medesima fino a un massimo di 60 punti base. Fermo restando quanto sopra, alle PMI non possono essere addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli sostenuti dalla banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione dell’operazione di sospensione. Eventuali garanzie aggiuntive sono valutate ai fini di mitigare o annullare l’eventuale incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima.

L’allungamento del piano d’ammortamento dei mutui

Il periodo massimo di allungamento dei mutui è definito dalle parti fino al massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento. La durata totale dell’operazione non può comunque superare i 20 anni per mutui ipotecari e i 10 anni per i finanziamenti chirografari).

Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di allungamento può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario, ma l’importo della rata di ammortamento, determinata al nuovo tasso di interesse deve risultare inferiore in misura apprezzabile rispetto a quella originaria. Eventuali garanzie aggiuntive sono valutate ai fini di mitigare o annullare l’incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima.

L’allungamento fino a 270 giorni delle scadenze dei finanziamenti a breve

Tra le operazioni di allungamento delle scadenze a breve termine rientrano le forme tecniche quali gli anticipi o lo smobilizzo in conto corrente di ricevute o effetti SBF, gli anticipi su fatture Italia e gli anticipi all’esportazione, mentre non sono compresi anticipi su contratti e su importazioni. L’allungamento della scadenza non comporta un’estensione dell’affidamento. Quindi, in particolare nel caso di anticipi fatture o Ri.Ba., rimane “utilizzato” la spazio nel castelletto.

L’allungamento a 270 giorni rappresenta la dilazione massima in funzione della durata originaria dell’anticipazione.

L’impresa, per ogni effetto, ricevuta o fattura che intende prorogare, dovrà presentare una specifica richiesta alla propria banca. Il credito dovrà essere certo, non necessariamente giunto a scadenza ed esigibile.

Il tasso di interesse al quale sono realizzate le operazioni di allungamento può essere aumentato rispetto a quello previsto nel contratto di finanziamento originario in linea con i maggiori oneri per la banca connessi alla realizzazione dell’operazione medesima. Eventuali garanzie aggiuntive sono valutate ai fini di mitigare o annullare l’incremento del tasso di interesse, considerando la misura e la qualità della copertura medesima.

Esempi di condizioni migliorative

Tra queste rientrano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • la sospensione dell’intera rata;
  • la possibilità di sospendere e allungare operazioni di imprese diverse dalle PMI (alle quali è esplicitamente riferito l’Accordo);
  • la mancata previsione di un aumento del tasso (che secondo l’Accordo può essere previsto ma con un tetto ed esclusivamente in funzione degli eventuali maggiori costi per le banche connessi alla realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento);
  • la possibilità di sospendere e allungare ogni tipologia di finanziamento a prescindere dal fatto che gli stessi abbiano le caratteristiche espressamente indicate nell’Accordo e di sospendere e allungare finanziamenti concessi successivamente al 31 gennaio 2020.

Ulteriori misure richieste da Confindustria e ABI

I firmatari dell’Accordo mettono in evidenza come sia necessario e urgente che:

  • il Governo italiano introduca ulteriori incentivi pubblici in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza sanitaria “COVID-19”, in particolare per quanto riguarda l’accesso agevolato a linee di credito a breve termine, la realizzazione di operazioni di allungamento di finanziamenti a lungo termine e la mitigazione delle perdite economiche subite. In tale ambito, viene chiesto al Governo di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI aumentando, tra le altre misure, la quota garantita per le linee di credito a breve e di creare le condizioni per agevolare un allungamento delle scadenze dei finanziamenti garantiti;
  • vengano modificate le attuali disposizioni di vigilanza europee sul settore bancario, anche con riguardo all’applicazione di misure di tolleranza (moratorie) da parte di banche e intermediari finanziari sui finanziamenti alle imprese, al fine di favorire la realizzazione di operazioni di sospensione o allungamento delle scadenze dei finanziamenti.

Contatti

Per maggiori informazioni puoi contattare l’Area Credito e Finanza fin@assolombarda.it; tel. 02.58370704.

Note

(1) Non devono avere posizioni debitorie classificate dalla banca come esposizioni non-performing, ripartite nelle categorie delle sofferenze, inadempienze probabili, esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

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Area Credito e Finanza 0258370704 fin@assolombarda.it

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