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1 Iperammortamento Industria 4.0

La legge di Stabilità 2017 (legge 11 dicembre 2016, n. 232  Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019), pubblicata nella Gazzetta ufficiale di mercoledì 21 dicembre 2016, ed entrata in vigore il 1 gennaio 2017, ha introdotto l’iper ammortamento al 250 per cento sugli investimenti rientranti nel piano industria 4.0. Si tratta di una nuova agevolazione legata all’acquisto di beni che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”. Aggiornato al 20 aprile 2017.

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2 Che differenza c'è tra un contributo a fondo perduto, un finanziamento agevolato e un contributo in conto interessi?

Contributo a fondo perduto, finanziamenti agevolati e contributi in conto interessi sono le tipiche forme con le quali gli enti pubblici erogano fondi pubblici alle imprese.

Le differenze sono le seguenti:

Contributo a fondo perduto: è una percentuale dello speso che viene restituita all'impresa, come contributo che non dovrà essere rimborsato. Si calcola sul valore di un bene o di una attività che l'impresa ha pagato e sostenuto e rendicontato all'ente publlico.

Finanziamento agevolato: finanziamento in tutto o in parte, in questo caso si parla di cofinanziamento, erogato con fondi pubblici ad un tasso inferiore rispetto a quello di mercato, tipicamente lo 0,5%. La differenza tra il tasso di mercato e il tasso agevolato è il guadagno per l'impresa.

Contributo in conto interessi: è un contributo a fondo perduto calcolato non sul valore di un bene acquistato dall'azienda ma sul tasso di interesse passivo pagato su di un finanziamento. Viene calcolato sviluppando un piano di ammortamento con capitale e tempo uguale al finanziamento sottostante ma con interesse pari a quello previsto dall'agevolazione.

3 Possono le grandi imprese usufruire di incentivi erogati in regime de minimis?

Sì. Anche le grandi imprese, al pari delle pmi, possono beneficiare di contributi pubblici erogati utilizzando il regolamento de minimis (regolamento n.1998/2006 della Commissione).
Anche per loro vale la regola generale che fissa il limite massimo di 200.000 € di contributi ricevuti in un triennio.

4 Avrei un investimento da realizzare, come posso sapere se posso usufruire anche di agevolazioni pubbliche?

Ogni anno vengono attivate numerose iniziative per sostenere, a volte anche a fondo perduto, progetti di sviluppo, ricerca e innovazione.

Assolombarda con la sua Area Finanza offre un insieme completo e integrato di strumenti informativi per restare sempre aggiornati sulle possibilità riguardo:

  • una specifica sezione del sito dove è possibile trovare un elenco sempre aggiornato dei principali contributi pubblici di natura finanziaria di cui le imprese possono usufruire. Il sevizio è accessibile anche dalla sezione "Incentivi e finanziamenti agevolati";
  • una newsletter "Banca e Finanza", dedicata alle opportunità di finanziamento per le imprese;
  • circolari tematiche di approfondimento sui bandi più interessanti e accessibili per le imprese associate.

Ma non solo. Con cadenza mensile vengono organizzati  momenti d’aula dove vengono forniti ai partecipanti indicazioni operative e spiegazioni sui principali bandi di finanza agevolata aperti e utilizzabili, rispondendo immediatamente ai quesiti dei presenti.

Inoltre le imprese associate possono sempre contare su un servizio di consulenza personalizzata, per risolvere il loro fabbisogno finanziario, utilizzando sia finanziamenti agevolati che le opportunità offerte da Confidi Province Lombarde e ACF.

5 Nel testo di un bando di finanza agevolata ho letto che i contributi saranno erogati secondo il regime "de minimis". Cosa significa?

Utilizzando i contributi pubblici concessi con il regime de minimis  le imprese di qualsiasi dimensione e operanti in qualsiasi settore possono ottenere fino a 200.000 euro, 100.000 euro per le imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi, nell'arco di un triennio solare. Per calcolare il triennio di riferimento si prende l'anno in corso e i due precedenti.
I contributi pubblici erogati in de minimis, a prescindere dalla loro forma, sono considerati concessi nel momento in cui all'impresa è accordato il diritto giuridico di ricevere gli aiuti, ovvero all'atto del ricevimento della comunicazione di assegnazione del contributo da parte dell'ente gestore dei bandi di agevolazione.
La soglia di 200.000 euro viene considerata come invalicabile. Gli aiuti concessi in de minimis non possono superare questo limite.

 

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