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Sospensione dei debiti bancari delle pmi: nuova proroga accordo Confindustria ABI

Fino al 30 settembre 2013, le pmi possono chiedere di alleggerire le rate di mutui e leasing, allungare le anticipazioni crediti e finanziamenti legati agli aumenti di capitale.

Nuove misure per il credito alle pmi1

Fino al 30 settembre 2013, le pmi2 che si trovano in temporanee condizioni di difficoltà finanziaria e che al momento della presentazione della domanda sono "in bonis"3, potranno richiedere alle proprie banche:

a) una sospensione del pagamento della quota capitale per:

  • massimo 12 mesi per i mutui;
  • 6 o 12 mesi per i leasing (mobiliare o immobiliare). Verrà postergato anche l’esercizio di opzione di riscatto;

b) l'allungamento della durata dei finanziamenti a medio-lungo termine di massimo:

  • 2 anni per i chirografari;
  • 3 anni per gli ipotecari;

c) l'allungamento delle scadenze di crediti a breve termine4 certi e esigibili fino a 270 giorni massimi (ai quali va sottratta la scadenza originaria);

d) l'allungamento delle scadenze del credito agrario di conduzione per un massimo di 120 giorni;

e) finanziamenti proporzionali all'aumento di capitale sociale realizzato dai soci.

Sono compresi i finanziamenti:

  • perfezionati tramite il rilascio di cambiali;
  • con contributo pubblico in conto interessi o in conto capitale, a condizione che l'ente che eroga l'agevolazione abbia deliberato l'ammissibilità e l'incentivo sia compreso in un elenco predisposto e che non venga modificato il piano originario di erogazione dei contributi pubblici;
  • anche solo parzialmente erogati al 28 febbraio;
  • in preammortamento, se questo termina prima del 31 dicembre 2012.

La sospensione del pagamento riguarda rate che devono ancora scadere o rate già scadute (e ovviamente non ancora pagate o pagate solo in parte) da meno di 90 giorni dalla data di presentazione della domanda di sospensione. Gli interessi devono essere regolarmente pagati alle scadenze originariamente convenute.

Alle pmi non saranno addebitate spese e altri oneri aggiuntivi rispetto a quelli eventualmente sostenuti dalla banca nei confronti di terzi ai fini della realizzazione delle operazioni di sospensione o allungamento, e dei quali la stessa banca si impegna a dare adeguata evidenza.

a) Sospensione della quota capitale dei finanziamenti

Sono ammissibili i finanziamenti che risultano in essere al 28 febbraio 2012 e che non hanno usufruito della precedente moratoria (Avviso Comune per la sospensione dei debiti delle PMI, siglato il 2 agosto 2009). La concessione del beneficio non deve comportare l’aumento dei tassi praticati rispetto al contratto originario.

b) Allungamento della durata dei finanziamenti

Il periodo massimo di allungamento non può superare il 100% della durata residua5. Le operazioni sono realizzata allo stesso tasso previsto dal contratto originario se il piano residuo di ammortamento, comprensivo del periodo di allungamento, risulta inferiore ai 3 anni oppure se beneficiano della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI o del Fondo ISMEA. Sono ammissibili alla richiesta di allungamento anche i mutui che hanno beneficiato della sospensione prevista della quota capitale. In tal caso, l'impresa potrà richiedere l'allungamento solo al termine del periodo di sospensione e potrà farlo fino al 30 settembre 2013 nel caso in cui dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione al 31 dicembre 2012.

c) Allungamento fino a 270 giorni delle scadenze di crediti a breve termine

Può essere chiesto per esigenze di cassa e in relazione alle anticipazioni su crediti che alla scadenza non sono state onorate dal debitore e hanno generato insoluti. Sono quindi escluse le anticipazioni non ancora giunte a scadenza. Le operazioni sono realizzata allo stesso tasso previsto dal contratto originario. ABI sottolinea che le banche dovranno prevedere margini temporali adeguati affinché l'impresa che abbia registrato un insoluto possa richiedere l'attivazione senza compromettere il rapporto bancario.

e) Finanziamenti proporzionali all'aumento di mezzi propri aziendali

Le banche si impegnano a concedere finanziamenti proporzionali agli aumenti di mezzi propri realizzati dai soci con modalità rilevanti ai fini dell'agevolazioni fiscali (ACE) previste dalla legge "Salva Italia"6. Ad esempio: conferimenti destinati al ripianamento delle perdite o contabilizzati a riserva, rinuncia incondizionata alla restituzione di finanziamenti soci, utili d'esercizio mantenuti in azienda.

Garanzie

Non è richiesta la prestazione di garanzia aggiuntive. Per le garanzie già esistenti, l'estensione delle stesse per il periodo di ammortamento aggiuntivo è condizione necessaria ai fini della realizzazione dell'operazione.

Per quanto riguarda il Fondo di Garanzia per le PMI:

  • le garanzie già in essere su operazioni che beneficino della sospensione o dell’allungamento sono automaticamente prorogate fino alla nuova scadenza7 senza nessun costo aggiuntivo;
  • la garanzia potrà essere concessa su operazioni non precedentemente coperte dal Fondo e che beneficino dell’allungamento della durata dei finanziamenti: in tal caso la garanzia sarà limitata alla sola copertura della quota capitale del finanziamento in scadenza nel periodo di ammortamento aggiuntivo8.

Per le operazioni che beneficiano della garanzia di un Confidi, andrà richiesto loro di estendere la copertura della garanzia per il periodo di sospensione.

Istruttoria

Le domande delle imprese possono essere rivolte alle banche fino al 30 settembre 2013. Le banche deliberano sull’ammissibilità della sospensione dopo aver valutato la capacità dell’impresa di assicurare la continuità aziendale. Unico impegno delle imprese sarà di comunicare le eventuali informazioni richieste dalla banca, che sarà tenuta a fornire una risposta di norma entro 30 giorni lavorativi dalla presentazione della domanda, completa delle informazioni richieste. Una sorta di automatismo è stato introdotto per le imprese che alla data della presentazione della domanda sono ancora classificate “in bonis” e che non hanno ritardati pagamenti: per queste imprese la richiesta si intende ammessa salvo esplicito e motivato rifiuto da parte della banca che ha aderito all’Avviso.

L'elenco delle banche che hanno aderito all'iniziativa e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell'ABI. Le banche avranno 30 giorni dalla data di adesione per rendere operativo l'accordo.

Consigliamo di contattare l'Area Finanza di Assolombarda (0258370.309/704) per valutare la possibilità e l'opportunità di avvalersi di questi strumenti e essere accompagnati nell'iter delle richieste.

Note

1. Sono disponibili il testo completo dell'accordo, alcune comunicazioni dell'ABI che contiengono anche ulteriori chiarimenti e esempi.
2. Sono ammissibili le aziende appartenenti a qualsiasi settore, con meno di 250 addetti, con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro o con un attivo di bilancio non eccedente i 43 milioni di euro. I requisiti sono calcolati in base al singolo bilancio civilistico e non su quello consolidato. Sono quindi incluse anche aziende appartenenti a un gruppo, anche estero, purchè abbiano in Italia la stabile organizzazione.
3. Ovvero non hanno posizioni classificate come incagli, sofferenze, esposizioni ristrutturate, scadute o sconfinanti o procedure esecutive in corso. Per verificare la propria posizione è necessario contattare la propria banca o l'Area Finanza di Assolombarda.
4. Anticipazioni crediti (es. SBF su effetti o ricevute) e anticipi su fatture Italia e estero. Non sono compresi i finanziamenti all’importazione e i finanziamenti per anticipo su contratti.
5. Ad esempio, su un finanziamento chirografario con durata residua di 14 mesi, l'allungamento massimo sarà di 14 mesi.
6. Legge n.214 del 22 dicembre 2011.
7. E' sufficiente una comunicazione di variazione che i richiedenti la garanzia (banche e confidi) dovranno inviare al Gestore del Fondo (Banca del Mezzogiorno - Mediocredito Centrale) entro 6 mesi dalla data della delibera di sospensione o allungamento utilizzando un apposito modulo.
8. Per la concessione della garanzia verranno applicate le normali procedure utilizzate dal Fondo. In proposito si segnala che ai fini dell’ammissione delle operazioni di allungamento dei mutui ipotecari è previsto il rispetto delle disposizioni operative del Fondo relative all’acquisizione di garanzie reali da parte della banca: disposizioni che hanno l’obiettivo di limitare l’acquisizione di garanzie diverse da quella concessa dal Fondo.

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