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  <title>Notizie dall'associazione</title>
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  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/2-6-miliardi-di-euro-per-le-pmi-del-territorio">
    <title>2,6 miliardi di euro per le pmi del territorio</title>
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    <description>Firmato in Assolombarda l'accordo tra le associazioni territoriali di Confindustria Lombardia e Intesa Sanpaolo.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>15 maggio 2013</b> – La crisi economica che il nostro paese sta attraversando pone il rafforzamento della relazione e del dialogo tra imprese e banca come prioritaria e condivisa esigenza per stimolare e sostenere la domanda di credito delle tante piccole e medie imprese virtuose, struttura portante del sistema produttivo italiano, ricorrendo a tutti gli strumenti di facilitazione creditizia che rendono l’accesso al credito più semplice e vantaggioso.  <br />Questo lo spirito del nuovo accordo, il quarto dal 2009, che <b>mette a disposizione delle PMI del territorio un plafond di 2,6 miliardi di euro </b>e che rafforza ancor di più la collaborazione tra le Associazioni territoriali di Confindustria Lombardia e Intesa Sanpaolo che, con la firma di oggi, hanno ratificato a livello regionale l’accordo nazionale sottoscritto da Confindustria Piccola Industria e il Gruppo Intesa Sanpaolo che prevede <b>un plafond di 10 miliardi di euro, di cui 200 milioni di euro</b> dedicati a finanziare progetti innovativi di nuove imprese.<br />L’accordo regionale, sottoscritto oggi a Milano presso la sede di Assolombarda, è stato presentato da <b>Ambra Redaelli</b>, presidente Piccola Industria Confindustria Lombardia,<b> Giuseppe Castagna</b>, direttore generale e responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, <b>Vincenzo Boccia</b>, presidente Piccola Industria Confindustria e <b>Alvise Biffi</b>, presidente Piccola Impresa Assolombarda.<br /><br /><b>Sviluppo Business Internazionale</b><br />L’industria italiana sarà sempre più dipendente dall’estero e in particolare dai paesi emergenti, più difficili e lontani da raggiungere. Nel 2015 il peso di questi paesi sui mercati mondiali supererà il 50%; all’inizio del millennio era ancora al 33%. In questo contesto le imprese della Lombardia sono già ben posizionate: il peso dei paesi emergenti sull’export è, infatti, pari al 38%, uguale al livello nazionale.  Vi sono comunque ancora notevoli spazi di miglioramento.<br />Per competere in mercati sempre più globali, l’accordo propone una <b>piattaforma di prodotti, eventi e servizi consulenziali </b>(tra i quali i portali Trade Esplora, Greentrade e un programma di incontri sul territorio) a supporto delle strategie di espansione e di internazionalizzazione delle PMI. Tra le soluzioni finanziarie più innovative <b>Export Facile</b>, un prodotto di copertura del rischio d’insolvenza dei debitori esteri fino al 100% a fronte dei crediti ceduti pro-soluto. Export Facile, inoltre, fornisce alle imprese liquidità aggiuntiva e alternativa alle tradizionali linee di credito, supportando le strategie di esportazione delle imprese e facilitandone il commercio con l’estero. In tale direzione sono già state individuate in Lombardia <b>4.257 aziende esportatrici</b> che potrebbero usufruire di tale soluzione. Nel corso del 2013 i gestori di Intesa Sanpaolo, coadiuvati da specialisti, incontreranno queste imprese.<br /><br /><b><img class="image-left" src="/news/20130515_Intesa_2.jpg/@@images/image/medium" />Crescita dimensionale</b><br />Per esportare di più occorre avere dimensioni d’impresa maggiori, anche per attivare nuove leve competitive; le imprese piccole rispetto alle medio-grandi scontano un divario del 70% per brevetti e marchi internazionali, e del 50% per le certificazioni di qualità/ambientali. L’accordo propone <b>servizi di consulenza specialistica </b>per le PMI che affrontano momenti di discontinuità e cambiamento in ottica di crescita e fornisce soluzioni per l’avvio di processi di aggregazione. Sono previste anche forme di collaborazione come la costituzione di<b> Reti d’Impresa</b>, operazioni di finanza straordinaria, M&amp;A, passaggi generazionali, ricerca partner su scala nazionale e internazionale. Il servizio è fornito dalla Divisione Corporate &amp; Investment Banking-Banca IMI e si avvale della collaborazione di appositi specialisti presenti sul territorio, mettendo a disposizione servizi tradizionalmente accessibili solo alle aziende di grandi dimensioni.<br /><br /><b>Nuova imprenditoria</b><br />La crescita economica deve puntare anche sul consolidamento e lo sviluppo di nuove imprese. La probabilità di sopravvivenza delle start-up italiane è superiore a quella delle analoghe tedesche. Le nostre start-up crescono poi più rapidamente: negli ultimi 6 anni hanno creato 2,76 milioni di nuovi posti di lavoro (pari al 17% degli occupati).<br />Nell’ambito del programma di Piccola Industria Confindustria «<i><b>AdottUp</b></i>», che prevede un coinvolgimento attivo in termini di “tutorship” da parte di aziende associate, l’accordo odierno prevede servizi e iniziative volti a facilitare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese. Le migliori idee imprenditoriali, selezionate dal Comitato congiunto Intesa Sanpaolo-Confindustria, vengono infatti “adottate” da imprese, segnalate da Confindustria, già consolidate sul mercato affinché, in qualità di “incubatori”, le aiutino a svilupparsi in business sostenibili anche grazie alle iniziative di Intesa Sanpaolo <b>Neoimpresa </b>e <b>Officine Formative</b>.<br /><br /><b>Il dialogo tra impresa, banca e territorio</b><br />Per attivare e sviluppare una relazione “virtuosa” fra impresa e banca, l’accordo conferma e rinnova, nel segno della continuità, i servizi di consulenza globale mediante strumenti di dialogo e supporto già attivati nei precedenti accordi, ora ulteriormente arricchiti e implementati di nuove funzionalità. Con tali strumenti Intesa Sanpaolo intende favorire la creazione di una partnership strategica impresa-banca basata su un dialogo costruttivo e trasparente finalizzato a consentire alle PMI un più semplice accesso al credito e condizioni migliori. La Banca ha già <b>identificato in Lombardia oltre 9.000 PMI </b>per le quali ha valutato l’<b>adeguatezza dei requisiti</b> di bancabilità e di quelli richiesti per l’accesso ai plafond agevolati. Queste imprese saranno contattate nel prossimo semestre per proporre soluzioni finanziarie a sostegno della loro crescita. L’utilizzo infatti degli strumenti di dialogo, come Diagnostico e Simulatore, consente alla banca di migliorare la valutazione del merito creditizio e all’impresa di acquisire una maggiore conoscenza del proprio grado di “bancabilità” oltre a favorire la conoscenza e la possibilità di accedere agli strumenti di facilitazione creditizia messi a disposizione dal sistema (es. provviste agevolate BEI e CDP, plafond ABI, Fondo Centrale di Garanzia).<br /><br /><b><img class="image-right" src="/news/20130515_Intesa_3.jpg/@@images/image/medium" />Vincenzo Boccia</b>, presidente Piccola Industria di Confindustria: "Si tratta di un’intesa frutto di una collaborazione consolidata nel corso degli anni, che individua un’ampia rosa di soluzioni in linea con l’idea di una funzione di finanza strategica sempre più al servizio della competitività delle imprese. Piccola Industria sarà un partner determinante per il massimo successo dell’iniziativa sul territorio e in particolare per dare forte rilevanza al progetto "AdottUp" nel quale le PMI si candidato a diventare incubatori di nuove idee innovative. Con l’accordo si mettono infatti a disposizione del sistema soluzioni formative, consulenziali e finanziarie per start up e per le imprese interessate ad una loro adozione con il duplice obiettivo di supportare nascita e sviluppo di nuove attività e far crescere l’innovazione  all’interno delle PMI".<br /><br /><b>Ambra Redaelli</b>, presidente Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Lombardia: “Siamo molto orgogliosi di sottoscrivere questo importante accordo, che da anni sancisce il proficuo rapporto tra Intesa Sanpaolo e Confindustria. Grazie a questo continuo dialogo, e in particolare attraverso i Tavoli operativi a livello provinciale, abbiamo saputo trasmettere le reali e concrete esigenze delle nostre associate che, in un momento di così forte crisi, non possono rinunciare alla continuità di erogazione del credito e ad un supporto specifico per le attività di crescita e sviluppo”.<br /><br /><b>Giuseppe Castagna</b>, direttore generale di Intesa Sanpaolo: “Il momento esige uno sforzo comune per valorizzare la creatività tipicamente italiana e la determinazione che contraddistinguono la nostra Piccola Impresa. Il dialogo, che è il tratto distintivo di questi accordi con Confindustria, è fondamentale per conoscere e approfondire difficoltà e potenziale delle imprese. Queste devono poi essere aiutate e spronate a compiere un decisivo passaggio culturale per dotarsi degli strumenti necessari per meglio competere sui mercati internazionali. L’accordo di oggi intende facilitare il dialogo con le aziende e supportare la nascita e lo sviluppo di nuove imprese con uno sguardo anche a quei giovani che hanno idee e spirito imprenditoriale e che vanno incoraggiati e sostenuti nel guardare all’autoimprenditorialità come importante opportunità per il loro futuro. Intesa Sanpaolo, grazie al suo completo e diversificato know-how è in grado di rispondere, su tutto il territorio nazionale, alle diverse esigenze delle imprese”<br /><br /><b>Alvise Biffi</b>, presidente Piccola Impresa Assolombarda: “Sono particolarmente lieto di firmare questo accordo come primo atto ufficiale da presidente della Piccola Impresa di Assolombarda. Lo strumento di supporto alla nuova imprenditoria previsto dall’accordo dimostra la lungimiranza di Intesa nella promozione delle startup ed è perfettamente in linea col percorso di aiuto alla nuova imprenditorialità avviato quando ero presidente del Gruppo Giovani Imprenditori, e con la costruzione di una forte integrazione tra startup e PMI, uno degli obiettivi principali del mio nuovo mandato”. <br /><br /><b><img class="image-left" src="/news/20130515_Intesa_4.jpg/@@images/image/medium" />I PRECEDENTI ACCORDI</b><br />L’intesa siglata quest’anno è la quarta tappa di un percorso avviato nel luglio del 2009 con un primo impegno comune per garantire la liquidità necessaria alle imprese colpite dalla crisi. L’accordo successivo, del settembre 2010, ha inoltre rilanciato la competitività delle imprese italiane incentivando gli investimenti in R&amp;S e per l’internazionalizzazione, considerati motori decisivi per far ripartire la crescita. L’accordo del 2011 ha presentato un ulteriore passo avanti puntando in particolare ad alcuni ambiti strategici per l'impresa: l'<b>innovazione</b>, le <b>reti di impresa</b> e le altre forme di alleanze, la valorizzazione del "<b>capitale umano</b>", l'<b>internazionalizzazione</b>, l'<b>efficienza energetica</b> e l’<b>eco-sostenibilità</b>.<br /><br />Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-14T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/gianfelice-rocca-designato-alla-presidenza-di-assolombarda">
    <title>Gianfelice Rocca designato alla Presidenza di Assolombarda</title>
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    <description>La candidatura sarà sottoposta per l’elezione all’Assemblea generale dell’associazione convocata per il 10 giugno.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano,<b> 7 maggio 2013</b> – Gianfelice Rocca è stato designato Presidente di Assolombarda per il quadriennio 2013-2017 dalla Giunta dell’Associazione che si è riunita oggi sotto la guida del Presidente Alberto Meomartini. La candidatura di Rocca, che ha raccolto un ampio consenso sia nelle consultazioni compiute dai “saggi” sia nel voto a scrutinio segreto, sarà ora sottoposta per l’elezione all’Assemblea degli imprenditori dell’area milanese convocata per il prossimo 10 giugno.<br /><br />Nato a Milano nel 1948, Gianfelice Rocca si è laureato con lode in Fisica all’Università di Milano e ha conseguito un PMD presso la Harvard Business School di Boston.<br /><br />Gianfelice Rocca è Presidente del Gruppo Techint, composto dalle società Tenaris, Ternium, Tenova, Techint E&amp;C, Tecpetrol e Humanitas. Riconosciuto tra i leader mondiali nei settori della siderurgia, energia e infrastrutture, il Gruppo ha generato nell’ultimo anno un fatturato di 25 miliardi di dollari col contributo di 59.000 collaboratori.<br /><br />Negli anni Novanta ha fondato l’Istituto Clinico Humanitas, ospedale policlinico tra i più riconosciuti d’Europa, centro internazionale di ricerca e didattica.<br /><br />Da maggio 2004 a maggio 2012 è stato Vicepresidente di Confindustria con delega all’Education, prima nella presidenza Montezemolo e poi in quella di Emma Marcegaglia. Precedentemente è stato Vicepresidente di Assolombarda con delega all’Economia.<br /> <br />In Italia, siede nei board di Allianz SpA, Brembo SpA, Buzzi Unicem SpA. A livello internazionale è membro dell’Advisory Board di Allianz Group, del Comitato Esecutivo di Aspen Institute, dell’European Advisory Board della Harvard Business School e della Trilateral Commission. E’ inoltre Presidente del Consiglio di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) e membro del Comitato Direttivo di EIT (Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia).<br /><br />Impegnato in attività sociali e di beneficenza, presiede la Fondazione Rocca e la Fondazione Fratelli Agostino ed Enrico Rocca.<br /><br />Nel 2007 è stato nominato Cavaliere del Lavoro e nel 2009 gli è stata conferita la laurea ad honorem in Ingegneria Gestionale dal Politecnico di Milano. Nel 2010 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il “Premio Leonardo 2009” per il contributo al rafforzamento della proiezione internazionale dell’Italia nei settori della siderurgia, energia e infrastrutture.<br /><br />Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
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    <dc:date>2013-05-06T22:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/esportare-la-dolce-vita-il-bello-e-ben-fatto-italiano-nei-nuovi-mercati">
    <title>Esportare la dolce vita, il bello e ben fatto italiano nei nuovi mercati</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/esportare-la-dolce-vita-il-bello-e-ben-fatto-italiano-nei-nuovi-mercati</link>
    <description>Presentata in Assolombarda la ricerca del Centro Studi Confindustria e Prometeia.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>6 maggio 2013</b> – Le<b> importazioni dai paesi emergenti di prodotti belli e ben fatti (BBF) cresceranno fino a 169 miliardi di euro nel 2018, 54 miliardi in più rispetto al 2012, con un aumento del 47%</b>. Oltre un terzo della domanda aggiuntiva verrà da Russia, Cina ed Emirati Arabi Uniti. I prodotti BBF sono costituiti da beni di fascia medio-alta (escluso il segmento del lusso) nell’alimentare, nell’arredamento, nell’abbigliamento e tessile casa, nelle calzature. A questi settori si aggiungono, per la prima volta in questa edizione, l’occhialeria e l’oreficeria-gioielleria. <br />La quota di mercato italiana sull’import di beni BBF nei mercati analizzati era nel 2011 dell’8,7%. Se questa quota restasse inalterata,<b> nel 2018 le importazioni di BBF made in Italy in quei paesi aumenterebbero di 4,4 miliardi di euro, arrivando a 14,4 miliardi</b>. <br /><br />Questi i principali risultati della IV edizione della ricerca “<b>Esportare la dolce vita</b>” 2013 presentata oggi in Assolombarda da Centro Studi Confindustria e Prometeia, con il contributo di ANFAO, Assocalzaturifici, Federalimentare, FederlegnoArredo, Federorafi e Sistema Moda Italia, sul posizionamento dei beni di fascia medio-alta nei settori chiave del made in Italy e sulle opportunità che i nuovi mercati offrono alle imprese che propongono prodotti non solo di qualità, ma dal forte contenuto evocativo.<br /><br /><img class="image-left" src="/news/20130506_dolcevita_2.jpg/@@images/image/medium" />Il rapporto elabora le stime delle importazioni di beni del bello e ben fatto nei 30 principali mercati emergenti per il periodo 2013-18. Le <b>vendite italiane all’estero </b>di BBF sono state di <b>61 miliardi di euro nel 2012</b>, il 15,5% del totale delle esportazioni manifatturiere italiane. Il 32% viene dall’alimentare, il 27% dall’abbigliamento e tessile casa, il 16% dai beni d’arredo, il 12% dalle calzature, l’8% dall’oreficeria-gioielleria e il 4% dall’occhialeria.<br /><br />Nel 2018, si legge nel rapporto, ci saranno <b>194 milioni di nuovi ricchi</b> in più rispetto al 2012, cioè persone con un reddito annuo superiore a 30mila dollari (a prezzi 2005 e a parità di potere d’acquisto), in grado di comprare beni belli e ben fatti. La metà dei nuovi ricchi risiederà nei principali centri urbani di Cina, India e Brasile, ma la classe benestante si sta ampliando anche in paesi più vicini all’Italia, dove la nostra quota di mercato nelle vendite di beni BBF è maggiore, come Russia e Turchia.<br /><br />Nonostante le enormi prospettive offerte dai nuovi mercati, le imprese italiane si trovano a operare in contesti difficili. La concorrenza è più ardua: sempre più aziende, data la debolezza della domanda interna europea, orientano gli sforzi commerciali verso i mercati emergenti. E maggiori diventano le barriere e i dazi che questi stessi paesi spesso innalzano per contrastare l’ingresso dei prodotti esteri.<br /><br /><img class="image-right" src="/news/20130506_dolcevita_3.jpg/@@images/image/medium" />Per sostenere le imprese nel percorso di internazionalizzazione, nell’edizione 2013 del rapporto viene presentato un aggiornamento dell’analisi delle <b>barriere commerciali</b>, che ostacolano l'espansione del BBF nei principali paesi emergenti, con un’attenzione particolare ai settori new entry dell’occhialeria e oreficeria-gioiellieria. Vengono, inoltre, esaminati alcuni punti di forza del BBF italiano: la <b>produzione culturale italiana</b>, che rafforza l’immagine del BBF nel mondo trasmettendo valori e contenuti dell’Italian style of life; l’<b>importanza della filiera del BBF</b>, che garantisce la qualità del prodotto italiano e rafforza ulteriormente l’immagine che all’estero viene percepita del made in Italy; il <b>tessuto imprenditoriale del BBF</b>, composto da 15mila imprese che esportano prevalentemente prodotti del BBF, e rappresentano un quinto delle imprese manifatturiere esportatrici italiane, e hanno un’elevata vocazione internazionale nonostante la dimensione contenuta. Infine, un <b>focus </b>dedicato alla <b>Cina </b>esplora le cinque regole da seguire per entrare nel mercato cinese con più elevate probabilità di successo: conoscere l’andamento dei consumi e delle forze che lo alimentano; analizzare il profilo dei consumatori; selezionare le aree urbane con migliori prospettive; conoscere gli ostacoli commerciali all’ingresso dei propri prodotti; analizzare i canali di accesso al mercato, cioè il sistema distributivo.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-05-05T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/accordo-tra-assolombarda-e-vigili-del-fuoco-per-la-sicurezza">
    <title>Accordo tra Assolombarda e Vigili del Fuoco per la sicurezza</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/accordo-tra-assolombarda-e-vigili-del-fuoco-per-la-sicurezza</link>
    <description>Migliorare la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e rendere capillare la cultura della prevenzione sono gli obiettivi dell'intesa.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>22 aprile 2013</b> - Migliorare la sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro, rendere capillare la cultura della prevenzione e confermare il saldo rapporto di collaborazione tra i Vigili del Fuoco e gli  imprenditori. Sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato oggi da Assolombarda e dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano e della provincia di Monza e Brianza.<br /><br />Da tempo il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e Assolombarda collaborano per aiutare le aziende in molteplici ambiti: nel favorire la comprensione e il rispetto delle normative in materia di prevenzione incendi, nell’assolvimento delle procedure autorizzative di competenza dei Comandi provinciali e nella formazione. La domanda e le esigenze di sicurezza sul lavoro sono in costante aumento, così come l’entità di adempimenti sempre più responsabilizzanti per gli imprenditori (il Dipartimento della Funzione pubblica stima in 1,4 miliardi l’anno il “costo” della prevenzione incendi per le imprese italiane, soprattutto piccole).<br /><br />In quest’ottica il protocollo prevede la promozione di iniziative didattiche in forma congiunta, quali seminari, corsi di formazione e aggiornamento, nonché sessioni di addestramento, sviluppando in tal modo sinergie e scambi di informazioni utili a migliorare la capacità di prevenzione dei sinistri e di risposta nei casi di emergenza.<br /><br />“L’intesa siglata oggi - spiega <b>Antonio Colombo, Direttore Generale di Assolombarda </b>- è un punto di arrivo del rapporto di collaborazione fondamentale con il Comando dei Vigili del Fuoco, per rendere sempre più sicure le persone nei luoghi di lavoro e il contesto nel quale operano le imprese. La competitività del territorio dell’area milanese dipende anche dal rafforzamento di un contesto favorevole per fare impresa. Al raggiungimento di questo obiettivo si può arrivare se concorrono tutti i soggetti che hanno funzioni amministrative di autorizzazione e di controllo. Già oggi  la competenza e lo spirito di collaborazione dei Vigili del Fuoco rappresentano un vero valore aggiunto per le nostre aziende; questo ci stimola a fare ancora di più - conclude Colombo – implementando l’attività di informazione e formazione, che negli ultimi anni ha visto oltre 17 mila ore di corsi erogati dalla nostra Associazione e oltre 9 mila responsabili dei servizi di prevenzione e protezione formati dal 1997 a oggi". <br /><br />Il tema dei rapporti con le imprese è stato ripreso dal <b>Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Silvano Barberi</b>: “da anni, con Assolombarda la stretta sinergia e l’unità di intenti hanno favorito l’ottimizzazione dei tempi e la gestione degli interventi in modo sempre più appropriato. Si è cercato, in particolare, di sviluppare insieme quella “catena dell’efficienza” che, nel rispetto delle regole, armonizzi l’interpretazione normativa, snellisca gli iter, renda più veloce le risposte. Maggiori saranno i momenti di condivisione e di azione comune, come quello di oggi per il Protocollo sulla formazione, migliore sarà il supporto dei soggetti pubblici alla vita delle imprese. Su questo versante l’impegno del Comando provinciale sarà sempre confermato».</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
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    <dc:date>2013-04-21T22:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/emiliano-novelli-nuovo-presidente-giovani-imprenditori">
    <title>Emiliano Novelli nuovo presidente Giovani Imprenditori</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/emiliano-novelli-nuovo-presidente-giovani-imprenditori</link>
    <description>Fondatore e amministratore di Idea Link e di YUI Group, Novelli diventa anche vicepresidente di Assolombarda.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>18 aprile 2013</b> – Emiliano Novelli è il nuovo Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda per il prossimo triennio. Novelli è stato eletto nel corso dell’Assemblea annuale del Gruppo tenutasi a Milano e diventa così anche Vicepresidente di diritto di Assolombarda.</p>
<p>Emiliano Novelli, 38 anni, laureato in economia all’Università Bocconi di Milano, è fondatore e amministratore della Idea Link S.r.l. di Milano, azienda leader nella comunicazione per il mondo universitario e di YUI Group, un network di imprese di respiro internazionale orientate alla comunicazione al target 18-30 anni.</p>
<p>Iscritto al Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda dal 2006, Novelli è stato Vice Presidente del Gruppo con delega alla comunicazione e al project financing, nonché ideatore e project leader di “Social2Business®”, l’evento di matching e networking tenutosi  lo scorso settembre al Castello Sforzesco di Milano che ha visto la partecipazione e il coinvolgimento di circa 800 giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.</p>
<p>“Meritocrazia, trasparenza, creatività e pensare in modo “diverso” sono i miei valori in azienda - dichiara Novelli - e credo fermamente nell’importanza del Gruppo Giovani Imprenditori come associazione di persone dove il singolo socio è sempre al centro, indipendentemente dalla carica associativa che ricopre o dalla dimensione della propria azienda”.</p>
<p>Il Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, fondato nel 1964, riunisce imprenditori, figli di imprenditori e dirigenti di aziende iscritte all’Associazione, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. Tra gli scopi principali del Gruppo quelli di promuovere e sviluppare, nella formazione culturale dei giovani imprenditori, la consapevolezza della funzione economica ed etico-sociale dell’impresa e di approfondire la conoscenza delle tematiche economiche, politiche, sociali e aziendali.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-17T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/la-fiscalita-locale-fattore-competitivo">
    <title>La fiscalità locale fattore competitivo</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/la-fiscalita-locale-fattore-competitivo</link>
    <description>Assolombarda ha monitorato gli 'Indicatori fiscali e tariffari di attrattività del territorio' nei cinquantacinque principali comuni dell’area milanese (Milano, Lodi, Monza e Brianza).</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>5 aprile 2013</b> – La pressione fiscale e il livello delle tariffe locali sono tra i principali fattori di attrattività del territorio, accanto alla presenza di infrastrutture adeguate, all’esistenza di un tessuto produttivo di qualità, all’offerta educativa e formativa, al livello dei servizi offerti alle imprese e ai cittadini.</p>
<p>In quest’ottica Assolombarda ha condotto un’indagine sugli “Indicatori fiscali e tariffari di attrattività del territorio” che ha analizzato alcuni tributi e tariffe deliberate in 55 comuni dell’area milanese (in cui risiede il 67% della popolazione totale e opera il 75% delle imprese attive sul territorio). Si sono ipotizzate due imprese tipo proprietarie di un capannone industriale e di un ufficio, localizzati in contesti territoriali analoghi, confrontando gli importi pagati nel corso del 2012 in termini di oneri di urbanizzazione, Imu, Tia e Tarsu. Lo studio ha rilevato anche l’addizionale IRPEF, in considerazione dell’effetto diretto sui dipendenti delle imprese che operano sul territorio.</p>
<p>Il primo obiettivo dell’iniziativa è stato quello di confrontare le scelte delle amministrazioni comunali ed evidenziare le situazioni di maggiore criticità in termini di impatto sulle attività produttive. Il secondo, di più lungo respiro, è quello di rendere periodica questa rilevazione ampliandola con il progressivo inserimento di ulteriori indicatori di tipo qualitativo riguardanti, ad esempio, la dotazione di infrastrutture, l’offerta educativa e formativa, la disponibilità di servizi alle imprese, l’andamento del mercato immobiliare in termini di prezzi e di qualità degli immobili, che determinano l’attrattività complessiva del territorio.</p>
<p><img class="image-left" src="/news/20130405_fiscalita_2.jpg/@@images/image/medium" />“Assolombarda, attraverso la propria Organizzazione Zonale, svolge da tempo un ruolo di stimolo per lo sviluppo della competitività di Milano e della sua area metropolitana. In questo senso, crediamo, che il benchmarking fra territori sia utile per orientare le scelte e le strategie delle amministrazioni locali”, ha sottolineato il Vicepresidente di Assolombarda  <b>Alessandro Spada</b> presentando i risultati della ricerca.</p>
<p>“Siamo pienamente consapevoli delle enormi difficoltà che gli amministratori locali affrontano per riuscire a chiudere i propri bilanci. Anche sulla base dei risultati di questa indagine, Assolombarda intende consolidare la collaborazione e il dialogo con i comuni, in particolare sulle decisioni che dovranno essere prese con la prossima introduzione della TARES. Siamo convinti altresì che una gestione strategica della fiscalità locale sia anche una leva competitiva. Da azionare per far crescere l’attrattività del nostro territorio verso le imprese che vogliono continuare a investire nella creazione di sviluppo, ricchezza e occupazione”, ha affermato il Direttore Generale di Assolombarda <b>Antonio Colombo</b>.</p>
<p>Oltre al posizionamento dei comuni riguardo alle tipologie di imposte considerate, nel rapporto sono emersi alcuni importanti risultati.</p>
<p><img class="image-right" src="/news/20130405_fiscalita_3.jpg/@@images/image/medium" />In primo luogo, risulta che il livello di pressione fiscale di ciascun comune non dipende dalla dimensione delle principali caratteristiche sociali ed economiche come il numero di abitanti, di imprese attive sul territorio, di occupati e il reddito pro-capite; le scelte in campo fiscale delle amministrazioni comunali dipendono, a partire dai vincoli di bilancio imposti dalle regole del Patto di Stabilità, da altri fattori che non è stato possibile individuare nell’indagine.</p>
<p>In secondo luogo, in generale, i comuni nel 2012 sembrano aver favorito alcune attività economiche (commercio, artigianato) rispetto a quelle industriali.</p>
<p>Infine, i comuni con il livello di pressione fiscale più alto sono risultati quelli più vicini al capoluogo milanese e quelli di maggiori dimensioni. Inoltre, per l’IMU e gli oneri di urbanizzazione, la vicinanza a Milano e il valore degli immobili fanno la vera differenza in termini di importi da pagare.</p>
<p> </p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="http://www2.assolombarda.it/a-book/report-fiscalita-locale-aprile2013/" target="_blank">Indagine “Indicatori fiscali e tariffari di attrattività del territorio”</a></li>
</ul>
<p> </p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-04T22:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/il-63-delle-imprese-attive-sui-mercati-esteri">
    <title>Il 63% delle imprese attive sui mercati esteri</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/il-63-delle-imprese-attive-sui-mercati-esteri</link>
    <description>I risultati dell'indagine sui processi di internazionalizzazione delle imprese dell'area milanese.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>19 marzo 2013</b> - Quasi due terzi delle imprese milanesi sono attive sui mercati esteri. E' quanto emerge dall'indagine sui processi di internazionalizzazione delle imprese associate ad Assolombarda presentata oggi a Milano nel corso di un convegno. <br /><br /><b>Ecco i risultati in sintesi</b><b></b></p>
<p><b>Internazionalizzazione: una strategia diffusa tra le imprese dell’area milanese. </b><br />Quasi i due terzi delle imprese milanesi sono attive sui mercati esteri: infatti, il 63% delle oltre 3600 imprese che hanno partecipato all’indagine hanno dichiarato di avere rapporti con l’estero. Esistono diversi modi di presidiare i mercati esteri. Oltre alle ben note attività di esportazione e importazione, le imprese milanesi sono attive all’estero mediante canali commerciali (uffici di rappresentanza o filiali di vendita o di assistenza), ma anche con una presenza di tipo produttivo o tramite centri di ricerca. Per le imprese milanesi la capacità di agganciare la domanda estera non è solo una semplice possibilità ma è interpretata e perseguita come una reale strategia aziendale. <br /> <br /><b>Presenza dinamica e proficua delle imprese milanesi nelle filiere internazionali. </b><br />Le imprese dell’area milanese lavorano costantemente per consolidare il proprio ruolo attivo nelle filiere internazionali. Le due principali vie di contatto con i paesi esteri corrispondono ai canali dell’export e dell’import, che coinvolgono rispettivamente l’89% e il 62% delle imprese milanesi internazionalizzate. Nel 2012 cresce sia la quota di imprese che svolge attività di vendita sui mercati esteri sia la quota di quelle operanti oltre confine attraverso le filiali commerciali. La domanda estera si dimostra una valida e proficua opportunità di business: nel 2012 le imprese milanesi, soprattutto quelle manifatturiere, hanno visto accrescere il proprio fatturato proveniente dai mercati esteri. <br /><br /><b><img class="image-left" src="/news/20130319_mercati_esteri.jpg/@@images/image/preview" />L’Europa: punto di partenza per guardare oltreoceano. </b><br />La vicinanza geografica dei paesi del vecchio continente e la loro somiglianza al mercato italiano aiutano a spiegare la forte e radicata presenza delle nostre imprese in questi territori. Infatti, secondo quando indicato dalle oltre 650 imprese che hanno fornito informazioni dettagliate sulle direttrici geografiche dell’internazionalizzazione, i primi quattro paesi per presenza nel 2012 appartengono all’Europa: in particolare Francia, Germania e Spagna per l’Area Euro e, di seguito, Regno Unito. <br />La presenza attiva nel continente europeo non è una forma di chiusura da parte delle imprese milanesi: infatti, il loro sguardo è orientato sempre più intensamente verso i mercati oltreoceano. L’interesse è rivolto alle economie avanzate che crescono di più di quella europea, come gli USA, ma è diretto anche verso altri paesi, come la Cina e la Russia, che hanno tassi di crescita elevati. <br />Nel 2012 le imprese milanesi internazionalizzate sono attive mediamente in 15 paesi: sono soprattutto le grandi imprese a differenziare il ventaglio di aree in cui operano (mediamente 28 paesi). La maggiore stabilità di alcune aree consente di affrontare investimenti nei mercati considerati più rischiosi ma non per questo meno interessanti per il business. Questa scelta, invece, diventa più ardua per le imprese di minor dimensione, che spesso concentrano il fatturato estero verso un singolo mercato. <br /><br /><b>Dove punta la bussola delle imprese milanesi: il balzo americano e asiatico. </b><br />La bussola delle nostre imprese ha puntato, per molti anni, all’Europa. Verso quali mercati si sposterà ora l’attenzione delle imprese milanesi per il prossimo triennio 2013-15? La futura presenza nei mercati del vecchio continente continuerà a essere forte, ma la domanda stagnante e le politiche restrittive di molte economie europee produrranno un effetto di ridimensionamento del peso dei mercati europei nel commercio estero delle imprese milanesi, a favore di aree a maggiore crescita. <br />Per cogliere le opportunità dei paesi emergenti, sempre più spesso destinatari dei beni di qualità italiani, le imprese milanesi si dichiarano disposte a “compiere un balzo” verso i continenti più lontani. L’interesse è rivolto al continente americano, con particolare enfasi verso l’America Latina, e a quello asiatico, dall’India (ma questa non è una novità nella mappa del nostro commercio estero) fino ai nuovi mercati emergenti come, ad esempio, la Corea del Sud. <br /><br /><b><img class="image-right" src="/news/20130319_mercatiEsteri_2.jpg/@@images/image/medium" />Le correnti che allontanano le imprese dai mercati esteri. </b><br />Nonostante le imprese milanesi siano caratterizzate da grande dinamicità e propensione all’export, esse devono spesso affrontare le correnti che rallentano la loro navigazione nei mercati esteri. In primis, il fattore che rema contro le imprese è rappresentato dalla dimensione aziendale: in alcuni casi può essere addirittura il motivo di una mancata internazionalizzazione. Per far fronte a questo ostacolo le imprese scelgono forme di aggregazione (dalle joint venture alle reti di impresa) capaci di generare proficue sinergie. <br />Un altro elemento critico è dato dagli elevati costi iniziali che devono essere sostenuti per accedere ai mercati esteri. A esso si unisce la difficoltà di operare in paesi culturalmente diversi e poco conosciuti. Questi vincoli possono essere in parte superati ricorrendo ai finanziamenti a medio-lungo termine. Esistono poi servizi di Assolombarda che le imprese milanesi valutano particolarmente importanti per avviare processi di internazionalizzazione: ne sono un esempio la ricerca di partner esteri e le analisi di mercato. <br /><br /><b>L’importanza del Sistema Paese per le imprese milanesi. <br /></b>Le riflessioni emerse dall’indagine sono un’occasione per focalizzare il ruolo che il Sistema Paese ha nei confronti delle imprese che scelgono di accedere ai mercati esteri o di estendere la loro presenza nelle aree già presidiate. Infatti, nel 2012 quasi i due terzi delle nostre imprese si sono rivolte ad almeno un ente tra le associazioni del Sistema Confindustria, le banche, il Sistema Camerale, la Regione e gli enti preposti al supporto dei processi di internazionalizzazione (ICE, SACE e SIMEST).</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-03-18T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/assolombarda-e-cgil-cisl-e-uil-per-nuove-politiche-del-lavoro">
    <title>Assolombarda e Cgil Cisl e Uil per nuove politiche del lavoro</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/assolombarda-e-cgil-cisl-e-uil-per-nuove-politiche-del-lavoro</link>
    <description>Presentata la settima edizione del rapporto 'Il Lavoro a Milano'.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>18 marzo 2013</b> – “Il lavoro a Milano” è il rapporto annuale che Assolombarda e Cgil, Cisl e Uil milanesi redigono, attraverso una lettura condivisa dei dati, per analizzare la realtà economico-occupazionale dell’area milanese e fornire indicazioni utili a stimolare l’azione delle istituzioni in merito allo sviluppo del territorio. La ricerca, giunta alla settima edizione, è curata dai Centri Studi di Assolombarda e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e presenta i principali indicatori del mercato del lavoro e dello stato della sicurezza sul lavoro. Uno specifico approfondimento quest’anno è dedicato alle competenze richieste dalle aziende ai neo-diplomati degli istituti tecnici, funzionale a orientare il sistema educativo perché venga progressivamente superato il gap fra scuola e mondo del lavoro.<br /><br />Il rapporto conferma che anche nell’area milanese la disoccupazione nel 2012 ha ripreso a salire, questo però è dovuto anche al fatto che sono tornate a cercare attivamente lavoro persone che avevano smesso di farlo nell’immediato periodo post-crisi. Se da un lato la conferma positiva è che l’occupazione sembra sostanzialmente tenere, dall’altro vi sono due criticità: la disoccupazione femminile e quella giovanile, anche se la situazione è migliore rispetto al resto del Paese.<br /><br />Il dato più significativo per descrivere la disoccupazione giovanile è quello riferito alla classe 25 - 34 anni, quella d’ingresso nel mondo del lavoro dei neolaureati, cioè delle risorse più skilled: in questa fascia di età nel nostro Paese coloro che cercano attivamente lavoro - e non lo trovano -sono circa il 12% del totale. A Milano e in Lombardia la percentuale si colloca rispettivamente al 7,3% e al 6,7%. Il dato sulla disoccupazione giovanile della fascia 15-24 anni è sicuramente più allarmante, ma va considerato che la maggior parte dei giovani in quella fascia di età in gran parte sono ancora impegnati negli studi; per tale motivo non ricercano attivamente un lavoro e quindi non possono essere considerati disoccupati.<br /><br />Il deteriorarsi del ciclo economico conferma l’elevato ricorso a tutte le forme di cassa integrazione guadagni e alla mobilità.<br /><br />In ogni caso, il sistema economico milanese ha saputo resistere meglio di altri alla caduta dei consumi interni grazie alla sua spiccata propensione all’internazionalizzazione e alla capacità delle imprese di inseguire la domanda e maggiori opportunità di crescita sui mercati esteri.<br /><br />“Assolombarda e CGIL, CISL, UIL non sono stati spettatori passivi dell’evoluzione in corso. Siamo impegnati in importanti iniziative e sperimentazioni – hanno dichiarato <b>Gian Francesco Imperiali</b>, Consigliere incaricato Assolombarda per le relazioni industriali e gli affari sociali, <b>Graziano Gorla</b>, <b>Danilo Galvagni</b> e <b>Valter Galbusera</b>, Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil di Milano – che hanno lo scopo di intervenire sugli aspetti più critici del mercato del lavoro. Abbiamo svolto un’importante azione in materia di apprendistato, anche con iniziative sulla certificazione delle competenze cui si guarda a livello nazionale. Ma stiamo lavorando anche sul tema delle crisi occupazionali per individuare e condividere strumenti di gestione delle politiche attive del lavoro, dirette a migliorare l’occupabilità dei lavoratori. Un impegno, questo, che sostanzialmente potrà consentirci di testare alcuni percorsi stabiliti dalla Legge Fornero”.<br /><br />“L’occupazione sembra sostanzialmente tenere a Milano – ha dichiarato il Presidente di Assolombarda <b>Alberto Meomartini</b> - anche se non ci nascondiamo le criticità. Ma l’esistenza a Milano di un sistema di rapporti tra imprese, organizzazioni sindacali e istituzioni, cui aggiungo le istituzioni scolastiche e universitarie, sostiene un atteggiamento positivo verso il futuro. Le imprese non demordono, hanno sempre più bisogno di giovani con professionalità adeguate: stiamo lavorando molto bene con le organizzazioni sindacali sulle politiche attive del lavoro. Tra le iniziative fatte - ha aggiunto Meomartini - particolare importanza ha quella detta Ponte generazionale, nata dalla collaborazione tra Assolombarda, organizzazioni sindacali, Ministero del Lavoro, Regione Lombardia e INPS: prima iniziativa del genere in Italia. L’iniziativa coniuga il part-time volontario di chi si avvicina alla pensione entro tre anni, con lo sviluppo dell’occupazione giovanile, attraverso anche un contributo regionale alla copertura contributiva”.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-03-17T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/bancopass-connessi-al-credito">
    <title>Bancopass: connessi al credito</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/bancopass-connessi-al-credito</link>
    <description>Un nuovo servizio gratuito per le imprese associate per rendere più facile, trasparente e veloce la relazione con la banca.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>11 marzo 2013</b> – E’ stato presentato oggi in Assolombarda <b>Bancopass<sup>®</sup></b>, il nuovo servizio messo a punto dall’Associazione per migliorare la relazione tra banca e impresa che permetterà alle aziende di ottenere da parte delle banche: un contatto facile e diretto, un migliore grado di conoscenza, tempi di risposta certi, un rapporto rapido anche se cambia il referente.<br /><br />Il servizio è basato su alcuni <b>strumenti gratuiti</b> che le imprese associate potranno ottenere dal sito di Assolombarda che si integrano con i servizi di analisi finanziaria e di accompagnamento nella relazione già offerti e che sono stati validati e condivisi dalle principali banche del territorio.<br /><br />Il primo di questi strumenti è un <b>software personalizzato</b> con i dati dell’azienda che aiuta ad analizzarli, averli tutti a portata di mano, ordinati e ben organizzati, recuperarli facilmente ogni volta che servono, inviarli ad Assolombarda per confrontarsi e approfondire l’analisi. Inoltre, il software permette di produrre delle proposte di elenchi di documentazione da presentare alle banche in occasione delle diverse esigenze.<br /><br />Il secondo elemento è un <b>modello di presentazione aziendale</b> proposto da Assolombarda e condiviso dalle banche che aiuta le imprese a fornire una presentazione il più possibile completa e, nello stesso tempo, ben organizzata e facile da leggere. Alle imprese che si presenteranno con questo documento gli istituti di credito che hanno aderito al progetto, <b>UniCredit, BNL-Gruppo BNP Paribas, Gruppo UBI-BPCI, Banca Popolare di Milano, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Banca Monte dei Paschi di Siena, Cariparma - Gruppo Credit Agricole</b>, garantiranno tempi massimi di risposta da 16 a 30 giorni.<br /><br /><img class="image-left" src="/news/20130311_bancopass_2.jpg/@@images/image/medium" />Il terzo elemento è un modello per costruire delle <b>proiezioni di Conto Economico</b>, utilizzabile incontrando i funzionari dell’Area Finanza di Assolombarda, che permette di allegare alla propria presentazione anche un documento che riassume non solo l’evoluzione dei numeri, ma anche le ipotesi con le quali essi sono stati definiti.<br /><br />“Oggi le aziende, specialmente le più piccole, non possono più permettersi di non investire nella comunicazione con le banche”, ha sottolineato <b>Nicolò Codini</b>, Vice Presidente di Assolombarda con delega al credito, “sappiamo che chiediamo alle imprese uno sforzo importante, ma non sono sole. Assolombarda le può accompagnare lungo tutto il percorso. Dedicare un po’ di tempo a questa opportunità permetterà di risparmiarne molto di più negli anni, anche solo per il fatto di poter usare lo stesso documento per tutte le banche”.<br /><br />“Da sempre chiediamo al sistema bancario di migliorare la capacità di leggere e comprendere le situazioni aziendali e alle imprese di migliorare la capacità di rappresentare con trasparenza le proprie esigenze per accedere al credito”, ha aggiunto <b>Antonio Colombo</b>, Direttore Generale di Assolombarda, “ora Assolombarda, oltre a essere un luogo abituale in cui banche e imprese si incontrano per trovare le migliori soluzioni nel rispetto delle reciproche esigenze, mette a disposizione di entrambe le parti gli strumenti per farlo».</p>
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    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-03-10T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/eletta-commissione-di-designazione-in-vista-del-rinnovo-della-presidenza">
    <title>Eletta la Commissione di designazione in vista del rinnovo della Presidenza</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/eletta-commissione-di-designazione-in-vista-del-rinnovo-della-presidenza</link>
    <description> Ne fanno parte: Benito Benedini, Patrizia Giangrossi e Gian Francesco Imperiali.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano,<b> 5 marzo 2013 </b>- In vista dell’Assemblea di giugno, che nominerà il successore di Alberto Meomartini alla guida di Assolombarda per il prossimo quadriennio, la Giunta dell’Associazione ha eletto oggi i componenti della Commissione di designazione scegliendoli tra persone con significativa conoscenza del sistema confindustriale e in rappresentanza di imprese associate sia manifatturiere che dei servizi, sia piccole che grandi. <br /><br />La Commissione, che si è immediatamente insediata, è composta da: Benito Benedini (Past President Assolombarda), Patrizia Giangrossi (Presidente Gruppo Merceologico Sistema Moda di Assolombarda) e Gian Francesco Imperiali (Consigliere Incaricato Assolombarda per le relazioni industriali e affari sociali).<br /><br />I “saggi” inizieranno ora la più ampia consultazione della base associativa al fine di individuare una o più candidature da sottoporre alla Giunta che avrà il compito di designare il nuovo Presidente che sarà poi eletto dall’Assemblea generale di Assolombarda il prossimo 10 giugno.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-03-04T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/verso-le-elezioni-regionali">
    <title>Verso le elezioni regionali</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/verso-le-elezioni-regionali</link>
    <description>La Giunta di Assolombarda ha incontrato Pinardi, Albertini, Ambrosoli e Maroni.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>18 febbraio 2013</b> – In vista delle prossime elezioni amministrative regionali la Giunta di Assolombarda, guidata dal Presidente Alberto Meomartini e dal Direttore Generale Antonio Colombo, ha incontrato oggi alcuni dei candidati alla presidenza della Regione Lombardia.<br /> <br />Durante gli incontri, che si sono svolti separatamente e in forma riservata presso la sede di via Pantano, <b>Carlo Maria Pinardi</b>, <b>Gabriele Albertini</b>, <b>Umberto Ambrosoli</b> e <b>Roberto Maroni</b> hanno illustrato i loro programmi e si sono confrontati con le esigenze e le priorità espresse dagli imprenditori.<br /><br />E’ stata un’importante occasione di confronto utile per far emergere le esigenze delle imprese milanesi in tema di sviluppo, ricerca e innovazione, competitività, infrastrutture, preparazione dell’Expo 2015, in vista della prossima scadenza elettorale. Assolombarda è infatti convinta che l’esperienza quotidiana dei suoi cinque mila imprenditori associati possa e debba portare un contributo decisivo alla definizione di strategie e politiche utili a promuovere lo sviluppo economico, sociale e civile del nostro territorio.<br /><br />“I prossimi cinque anni saranno di fondamentale importanza per il futuro del Paese e della Lombardia”, ha dichiarato il <b>presidente di Assolombarda Alberto Meomartini</b>, “istituzioni, attori sociali ed economici sono chiamati a produrre il massimo sforzo per promuovere e incrementare la competitività e l’attrattività del nostro territorio e per mantenere nel tempo la leadership che la nostra regione vanta a livello europeo e mondiale. Chiunque governerà il territorio lombardo troverà in Assolombarda un alleato sempre pronto a una fattiva, costante e trasparente collaborazione”.</p>
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    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-02-17T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/insieme-per-la-formazione-i-giovani-e-la-crescita-economica">
    <title>Insieme per la formazione, i giovani e la crescita economica</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/insieme-per-la-formazione-i-giovani-e-la-crescita-economica</link>
    <description>Firmato accordo tra Confindustria, CGIL, CISL, UIL.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Roma, <b>13 febbraio 2013</b> - “Nei paesi più avanzati non c’è innovazione senza consenso sociale”.<br />È questa la motivazione che ha spinto Confindustria, CGIL, CISL, UIL a sottoscrivere un Documento di Intenti sulla formazione, i giovani e la crescita.</p>
<p>L’Italia, infatti, non può crescere senza i giovani e la formazione deve essere al centro delle politiche del Paese se si vuole favorire la crescita economica e l’occupazione giovanile.</p>
<p>Confindustria, CGIL, CISL, UIL con la firma del Documento “Una formazione per la crescita economica e l’occupazione giovanile” hanno individuato indirizzi comuni per sostenere l’innovazione nei campi dell’orientamento, dell’istruzione tecnica e professionale, della professione insegnante, dei poli tecnico<br />professionali e degli ITS, dell’apprendistato e dei Fondi Interprofessionali.</p>
<p>Lo scopo del documento è far uscire la scuola, l’università e la formazione professionale dalla scarsa considerazione in cui sono state tenute anche nella campagna elettorale per portarle al cuore del dibattito politico e indicare soluzioni praticabili e condivise.</p>
<p>Favorire la crescita delle competenze dei giovani, potenziare le capacità del sistema produttivo di impiegare giovani qualificati, ridurre il mismatch tra domanda ed offerta di lavoro, far crescere i giovani che fanno stage, apprendistato e dottorati nelle imprese: questi i punti chiave del documento.</p>
<p>In Italia, solo il 2% degli apprendisti frequenta la scuola, 3/4 degli attuali dottori di ricerca non potranno essere assorbiti nelle carriere accademiche. Solo l’1,2% dei giovani frequenta corsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS).</p>
<p>Sono numeri che ci allontanano dall’Europa. Per crescere sul piano economico e per sviluppare politiche che contengano la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile occorre voltare pagina.</p>
<p>Non bastano le riforme. E’ necessario un cambiamento culturale. Che rimetta il lavoro e l’impresa al centro del sistema educativo e ponga la formazione al centro delle politiche di crescita economica e di sviluppo del territorio.</p>
<p>Ponendo un particolare accento sulle ricadute in termini di occupabilità giovanile con la firma del Documento di Intenti Confindustria, CGIL, CISL, UIL ritengono strategico lo sviluppo sul territorio di reti tra scuola, università e impresa per il miglioramento della ricerca industriale e delle competenze spendibili sul mercato del lavoro.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-02-12T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/biffi-eletto-presidente-piccola-impresa">
    <title>Alvise Biffi nuovo presidente Piccola Impresa </title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/biffi-eletto-presidente-piccola-impresa</link>
    <description>Eletto dal Comitato della Piccola Impresa per il prossimo quadriennio, Biffi diventa anche vice presidente di Assolombarda.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>8 febbraio 2013</b> – Alvise Biffi è il nuovo presidente della Piccola Impresa di Assolombarda per il prossimo quadriennio. E’ stato eletto dal Comitato della Piccola Impresa e diventa così anche vice presidente di diritto dell’Associazione degli imprenditori dell’area milanese. <br /><br />Alvise Biffi, 34 anni, laureato in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano, è fondatore e amministratore della Secure Network S.r.l. di Sesto San Giovanni, azienda specializzata in consulenza, formazione e tecnologie innovative per la sicurezza informatica e della 18Months S.r.l., una start up milanese di software engineers creativi nata per realizzare soluzioni innovative cloud based che modernizzerà l’esperienza del cinema rendendola social. <br /><br />Da tempo impegnato nella vita associativa, Biffi è stato presidente di Zona Nord dell’Organizzazione Zonale di Assolombarda e dal 2010 presidente del Gruppo Giovani Imprenditori. <br /><br />“Intendo accelerare il cambiamento culturale già in atto nelle PMI - dichiara <b>Alvise Biffi</b> - con una contaminazione da parte del crescente movimento delle startup quale naturale partner di ricerca e sviluppo per la modernizzazione delle piccole imprese. Lo scopo è quello di creare un sistema sinergico che aggreghi per filiera PMI e startup, al fine di fare massa critica per affrontare con successo i mercati internazionali, unico sbocco, nel breve periodo, per rilanciare le nostre eccellenze e portare benessere sul territorio”. <br /> <br />La Piccola Impresa di Assolombarda concorre, nell'ambito delle linee politiche generali, alla realizzazione degli scopi associativi con particolare riferimento alle istanze specifiche delle PMI.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-02-07T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/infrastrutture-a-rilento">
    <title>Infrastrutture a rilento</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/infrastrutture-a-rilento</link>
    <description>Presentato il Rapporto OTI NordOvest 2012, che analizza lo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali di importanza strategica per il Nordovest del Paese.</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Milano, <b>30 gennaio 2013</b> - “Molte delle opere infrastrutturali strategiche per l’area milanese e la Lombardia avanzano a rilento o sono in stallo. La nostra linea è quella di insistere, chiamando tutti gli  interlocutori coinvolti, pubblici e privati, a una forte assunzione di responsabilità per sciogliere i nodi che ancora ne rallentano la realizzazione. Il ritardo deve essere analizzato e ne vanno individuate le ragioni, ma non deve frustrare, poiché le nuove opere sono state pensate per il futuro di Milano e della Lombardia, prima ancora che per l’Expo. Proprio per questo sono ancora più necessarie”. Questo il commento del Vicepresidente di Assolombarda Giuliano Asperti in occasione della presentazione dei risultati del Rapporto OTI Nordovest 2012 curato come ogni anno da Assolombarda, Confindustria Genova e Unione Industriale di Torino per fare il punto sullo stato di avanzamento dei progetti infrastrutturali più importanti per il Nordovest del Paese.<br /><br />Delle 24 opere infrastrutturali lombarde monitorate dal Rapporto OTI Nordovest, in undici anni, 5 sono state concluse (per un importo di 8 miliardi di Euro), 10 sono in corso di realizzazione (costo 16 miliardi, con una disponibilità attuale di 6 miliardi), mentre il costo di quelle da avviare è di circa 4 miliardi, con una copertura di poco superiore a un miliardo. Nell’ultimo anno, rispetto al 2011, è stata completata un’opera, la ferrovia Saronno-Seregno, 11 opere hanno avuto avanzamenti, tra cui l’apertura dei cantieri della Tangenziale Est Esterna di Milano, mentre 8 sono rimaste pressoché ferme.<br /><br />Diversi cantieri procedono, anche se a rilento e con mille difficoltà. Basta soffermarsi sulle opere previste per l’accessibilità a Malpensa. Nonostante la situazione sia migliorata grazie ai collegamenti ferroviari con Milano Cadorna e Milano Centrale, alla superstrada Busto Arsizio-Malpensa-Boffalora, alla terza e quarta corsia sulla A8 e al potenziamento ferroviario Seregno-Saronno, alcune delle opere previste nell’accordo di programma del 1999 (collegamento stradale Magenta-Tangenziale Ovest di Milano-Abbiategrasso-Vigevano, variante alla strada statale 33 del Sempione, variante alla strada statale 341 tra Samarate e Vanzaghello, triplicamento della tratta ferroviaria Rho-Gallarate e raccordo Y) e che avrebbero dovuto essere concluse entro il 2012, non hanno nemmeno i cantieri avviati.<br /><br />Venendo al sistema autostradale lombardo, va sottolineato che nel 2001 la Lombardia aveva una disponibilità autostradale di 65 km/milione di abitanti: esattamente metà o un terzo rispetto alle altre aree europee di pari rango economico. Oggi, 12 anni dopo, siamo ancora lì, a fronte di quasi 300 km di nuova rete prevista (Brebemi, Pedemontana, TEM, Cremona-Mantova, Broni-Mortara).<br /><br />E’ ormai impossibile che Pedemontana e Tangenziale Esterna siano disponibili per il 2015 nella loro interezza. Nubi si addensano sulla continuità finanziaria delle due opere: complessivamente occorre ancora reperire oltre 1 miliardo di euro di capitale sociale e quasi 4 miliardi e mezzo di capitale a debito sui mercati finanziari.<br /><br /><b>Pedemontana</b>. C’è la certezza che entro l’Expo verrà concluso il primo lotto, cioè la tratta A8-A9, e c’è qualche probabilità anche per la realizzazione entro tale termine della connessione alla Milano-Meda. I lavori tra la Milano-Meda e Dalmine partiranno solo dopo l’entrata in esercizio del primo lotto e solo dopo averne risolto i problemi economici e finanziari. Inutile quindi ipotizzare date sulla fine dell’intera opera, ricordando comunque che per realizzare una tratta autostradale occorrono non meno di tre anni.<br /><br /><b>Brebemi</b>. Sta trovando un assetto finanziario definitivo grazie agli sforzi compiuti dai soci, dalle banche, da CDP e da BEI e vedrà terminare i lavori in tempo per Expo. L’opera potrebbe essere in esercizio entro la seconda metà del 2014 se verrà realizzato, come è possibile, l’arco TEEM tra  Cassanese e Rivoltana.<br /><br /><b>TEEM</b>. Deve ancora rimodulare il suo project financing, senza il quale l’insieme dei lavori fatica a decollare. E’ molto improbabile che TEEM sia in esercizio in tempo per l’Expo, ad eccezione della tratta tra Cassanese e Rivoltana.<br /><br /><img class="image-left" src="/news/20130130_ConferenzaOTI_2.jpg/@@images/image/medium" />“La situazione obbliga a un ragionamento sulla fiscalità di queste opere. Le norme nazionali sui project bond, il credito d’imposta e le defiscalizzazioni vanno nella direzione più volte auspicata da Assolombarda e da Confindustria – ha dichiarato il <b>Vicepresidente di Assolombarda Giuliano Asperti</b> - ma quanto fatto non basta. Infatti, l’intervento sul credito d’imposta resta timido sotto diversi punti di vista, a partire dal fatto che vale solo per opere sopra i 500 milioni di euro e già aggiudicate: le autostrade lombarde ne sono pertanto escluse e in generale sono troppo pochi i casi concreti a cui si potrà applicare. Occorre maggior coraggio e un sostegno superiore alla redditività per stimolare gli investimenti in equity, fondamentali per attivare questi project financing. Va ricordato – ha aggiunto Asperti – che dal punto di vista del gettito fiscale l’indotto creato da queste infrastrutture potrà generare entrate di gran lunga superiori all’agevolazione concessa. I 300 km di nuove autostrade previste in Lombardia produrranno in 20 anni un incremento di ricchezza di circa 40 miliardi di euro e un gettito fiscale di circa 18 miliardi di euro”. <b></b></p>
<p><b>Le opere di accessibilità a Expo 2015 </b></p>
<p>“Expo è un evento importantissimo per il Paese e la Lombardia. Se però guardiamo alle opere previste per l’accessibilità di Expo 2015 – ha detto Asperti - la preoccupazione è molta considerando che mancano 27 mesi all’avvio dell’evento. Questa non vuole essere una critica per i ritardi accumulati, ma si vuole lanciare un messaggio positivo per non arrendersi”.<br /><br />Gli investimenti previsti sono ingenti. Oltre un miliardo di euro per la realizzazione delle 6 opere infrastrutturali considerate “essenziali”: la nuova viabilità di Cristina di Belgioioso, il collegamento tra la SS 11 e l’autostrada A8, il collegamento tra la SS 11 e la SS 233 (ovvero il primo lotto della strada Zara-Expo), l’adeguamento dell’autostrada dei Laghi tra gli svincoli Fiera ed Expo, la nuova linea metropolitana 4, le aree a parcheggio. <br /><br />Dieci miliardi di euro invece sono previsti per la realizzazione di 11 opere “connesse”, ovvero opere inserite in piani e programmi infrastrutturali a prescindere dall’Expo, ma che risultano fondamentali per garantire la piena accessibilità del sito espositivo alle reti regionali e nazionali. Togliendo le tre autostrade milanesi, si tratta di 8 opere per quasi 3 miliardi: il potenziamento della linea ferroviaria Rho-Gallarate, il collegamento ferroviario tra i terminal 1 e 2 di Malpensa, la nuova linea metropolitana 5, il prolungamento della linea metropolitana 1 a Monza Bettola, il potenziamento della strada Rho-Monza, il collegamento viario tra la SS 11 e la A4, il collegamento tra la SS 11 e la SS 33, la tratta nord della variante alla SS 233 Varesina. <br /><br />“In generale, tra opere avviate, altre stralciate e altre ridimensionate, per quelle essenziali dovremmo farcela, ma occorre affrettarsi. Non possiamo permetterci di avere cantieri ancora aperti in prossimità dell’inaugurazione. Mentre sul fronte delle opere connesse la situazione appare in grave ritardo. Occorre non demordere e perseverare – ha sottolineato Asperti - per fare il più possibile, ribadendo che in larga misura si tratta di infrastrutture che hanno un respiro più ampio e un’utilità a prescindere dall’Expo”.</p>
<p><b>Gli aeroporti lombardi</b><br /><br />E’ di ieri la notizia dell’approvazione da parte del Governo dell’atto di indirizzo del piano nazionale degli aeroporti: è una buona notizia perché questo piano è fondamentale per avviare una gerarchizzazione e una specializzazione degli scali. <br /><br />Nei prossimi vent’anni si prevede uno sviluppo del traffico aereo mondiale a un tasso medio annuo del 5%. Uno sviluppo ancora maggiore interesserà il traffico delle merci via aerea, dove si passerà da 168,8 milioni di tonnellate a kilometro del 2009 a 526,5 milioni nel 2031. E’ una grande opportunità, ma per coglierla occorre attrezzarsi.<br /><br />I cinque aeroporti del bacino lombardo (Malpensa, Linate, Orio al Serio, Montichiari e Villafranca) nei primi 11 mesi del 2012 insieme hanno trasportato 37,2 milioni di passeggeri, pari al 27% del totale nazionale, e 546 mila tonnellate di merce, pari al 67% del totale nazionale.<br /><br />Il piano nazionale degli aeroporti prevede: per Malpensa il ruolo di grande gate intercontinentale; per Linate e Bergamo il ruolo di aeroporti strategici in grado di garantire nel tempo la loro funzione primaria, per Verona il ruolo di aeroporto primario, ma con vincoli di crescita e su particolari segmenti di traffico; per Brescia il ruolo di aeroporto di servizio nel settore cargo. <br /><br />Non solo questi aeroporti hanno possibilità di sviluppo (catturando il traffico che crescerà e già oggi si rivolge verso aeroporti del sud della Germania), ma il loro sviluppo è necessario per offrire competitività alla parte economicamente più importante del Paese.<br /><br />“Anche qui vale la regola generale – ha commentato Asperti -  ciò che non facciamo noi, lo fanno gli altri. Il mercato è senza pietà e non da oggi aeroporti come Parigi o Francoforte catturano parte del nostro traffico aereo. Un piano industriale dell’insieme di questi aeroporti è indispensabile. Essi sono gestiti con impegno e anche successo dalle Società di gestione, ma non condividono un progetto comune di aggressione al mercato ormai europeo/mondiale e di servizio ai bacini del nord Italia: non sono cioè un sistema. E’ pertanto necessario – ha concluso Asperti - andare verso una strategia di integrazione auspicabilmente societaria, quanto meno industriale, che sappia trarre i maggiori vantaggi dalle specializzazioni di ciascun aeroporto, al fine di costruire un sistema attrattivo internazionale, invece che rischiare di farsi concorrenza in un bacino regionale diventato ormai troppo piccolo”.</p>
<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-01-29T23:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="http://www.assolombarda.it/news/milano-sia-traino-nella-lotta-a-mafie-e-corruzione">
    <title>Milano sia traino nella lotta a mafie e corruzione</title>
    <link>http://www.assolombarda.it/news/milano-sia-traino-nella-lotta-a-mafie-e-corruzione</link>
    <description>Intervista al Presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini - Corriere della Sera.</description>
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<p>Settore Comunicazione e Immagine<br />Tel. 02 58370.296-347 - <a class="mail-link" href="mailto:stampa@assolombarda.it">stampa@assolombarda.it</a></p>]]></content:encoded>

    <dc:creator>Patrizia Mellano</dc:creator>

    
      <dc:subject>press-room</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-01-22T23:00:00Z</dc:date>
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