La storia delle Esposizioni


 

Il concetto moderno di Esposizione Universale, intesa come evento della durata compresa tra tre e sei mesi e che coinvolge più nazioni, risale ad oltre 150 anni fa.

La prima esibizione internazionale fu, infatti, organizzata a Londra nel 1851 e vide la partecipazione di 28 nazioni per oltre 6 milioni di visitatori. Per l’occasione venne commissionata la creazione del famoso Crystal Palace, una costruzione che occupava ben 84.000 metri quadrati.
La più famosa resta l’Esposizione mondiale del 1889, organizzata a Parigi per celebrare il centenario della Rivoluzione Francese: eredità dell’evento fu quello che, ancora oggi, è considerato il simbolo della città e dell’intera nazione: la Tour Eiffel.

Anche Milano ebbe la sua Esposizione: nel 1906 la città ospitò un’Expo incentrata sul tema dei trasporti, per festeggiare l’apertura del traforo del Sempione, un’opera eccezionale per l’epoca che, con i suoi 19.803 metri, rappresentava il più lungo tunnel del mondo.
Anche a Milano l’Esposizione lasciò un segno tangibile: l’Acquario civico, oggi uno dei più antichi d’Europa, considerato come una delle espressioni più significative del liberty milanese.
Sempre in Italia, come simbolo di un evento che non si tenne a causa della Seconda Guerra Mondiale, c’è un intero quartiere, l’EUR - acronimo di Esposizione Universale Roma - sviluppato intorno ad una serie di edifici monumentali appositamente realizzati per l'evento che avrebbe dovuto tenersi nel 1942.

Furono moltissime le città e le nazioni che, a partire dal 1851, ospitarono questi eventi internazionali: da Vienna a Barcellona, passando per Amsterdam, Philadephia e Chicago, solo per citarne alcune. 
Con il passare del tempo, divenne evidente la necessità di regolamentare l’organizzazione di queste manifestazioni, a volte troppo approssimativa, anche per tutelare gli interessi dei Paesi partecipanti.

Con questi presupposti nacque, nel 1928, l’Ufficio Internazionale delle Esposizioni (Bureau International des Expositions - BIE) che delineò i diritti ed i doveri degli organizzatori e degli espositori.
Il BIE cercò da subito di fissare alcune regole precise come l’intervallo di tempo tra due Esposizioni Universali, attualmente stabilito in cinque anni, o il fatto che un Paese già organizzatore dovesse attendere quindici anni prima di poter ospitare un’altra manifestazione simile.
Sempre al BIE, si deve anche la moderna distinzione tra Esposizioni Universali ed Esposizioni Internazionali: come spiega il termine, le Esposizioni Universali trattano temi generali che interessano l’intera umanità, come ad esempio la tutela dell’ambiente o l’emergenza alimentare, e ogni nazione espositrice fornisce la propria visione sul tema trattato. Le Esposizioni Internazionali, invece, sono incentrate su tematiche più specializzate e particolari, su ambiti specifici della vita quotidiana: lo sport, lo sviluppo delle città, l’aviazione, l’agricoltura e così via.

Expo Universali

• Frequenza: ogni 5 anni
• Durata: almeno 6 mesi
• Area del sito espositivo: non si prevedono limitazioni
• Tema: generale (che interessa la gamma completa dell’esperienza umana)

Expo Internazionali

• Frequenza: durante gli intervalli tra due Expo Universali
• Durata: almeno 3 mesi
• Area del sito espositivo: almeno 25 ettari
• Tema: specializzato

Link correlati
Sito Ufficiale BIE
Convenzione sulle Esposizioni Internazionali

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