Smart cities. Casi studio

Vision, governance e risorse per la smart city ad Amsterdam, Barcellona, Chicago, Londra e New York.

Non esiste un'accezione univoca di città smart. Dalla ricerca Assolombarda Smart cities tra concetto e pratica nel contesto del Progetto Milano Smart City, è emerso come il concetto e il contenuto della smartness siano aperti a interpretazioni. Le singole realtà urbane sono dunque protagoniste nel reinventarsi come smart. 

Al fine di individuare logiche di fondo e buone pratiche, la ricerca Smart cities. Casi studio confronta le scelte di cinque poli urbani riconosciuti a livello internazionale per livello di smartness: in Europa Amsterdam, Barcellona e Londra; negli Stati Uniti Chicago e New York. 

L'analisi si sviluppa lungo tre dimensioni: 1) vision e strategia, ossia ambizioni di lungo termine della città, ambiti di azione, monitoraggio e coordinamento delle iniziative; 2) governance, intesa come ruolo della Pubblica Amministrazione e coinvolgimento di altri stakeholders; 3) capacità di attuazione con riferimento alle risorse finanziarie e alle competenze per la realizzazione della smartness.

In estrema sintesi, si evince che la sfida non è creare ex novo città intelligenti nel senso di tecnologiche, bensì coltivare l'intelligenza diffusa di città esistenti adottando le tecnologie quali strumento per la gestione dei flussi fisici ed energetici urbani all'interno di modelli di produzione e consumo sostenibili, coinvolgendo cittadini, imprese e accademia, cogliendo e valorizzando l'identità della città.

La tendenza è proseguire per fasi, sviluppando una base infrastrutturale forte sulla quale innestare poi i servizi digitali. La smartness comunque non è a sé, bensì deve essere ancorata a una visione di lungo termine, unica e unificata, della città. L'intelligenza urbana richiede infatti che siano applicate soluzioni tecnologiche "just as needed" e non "just in time", ossia strumentali e strategiche rispetto agli obiettivi della città invece che dispersive e non replicabili.

Infine, fondamentale è la leadership della Municipalità. Infatti una smart city è realizzabile nel momento in cui il Comune fa sua una visione della città. Tuttavia, le esperienze vincenti denotano una partnership allargata (4P: Public-Private-People Partnership) declinata su due livelli: coinvolgimento di imprese e cittadini in ambito strategico e comunicativo per sfruttare idee e sinergie esistenti; collaborazione in ambito operativo per reperimento delle risorse necessarie.

Per approfondimenti sulle singole città e per il confronto dettagliato è disponibile online la ricerca completa.

 

 

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