Booklet Smart City 2018

La smartness di Milano nel confronto europeo.

In sintesi

Il Booklet Smart City nasce da una collaborazione di Assolombarda con EY, al fine di analizzare e misurare un fenomeno in forte espansione e di estrema rilevanza per le realtà urbane: la Smart City. Intorno all’integrazione di pianificazione urbana e tecnologie gravitano infatti le iniziative e i dibattiti relativi a crescita, efficienza e prosperità future delle città. In particolare, il ruolo chiave delle città quali catalizzatori della crescita ma anche dei consumi le rende protagoniste delle agende per uno sviluppo sostenibile a livello delle Nazioni Unite e dell’Unione europea. In questo contesto, le tecnologie diventano non il fine, bensì il riconosciuto fattore abilitante di soluzioni urbane innovative utili a ottenere sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

A livello di metodo di lavoro, il Booklet si concentra sul livello di smartness di Milano nel confronto con le altre 4 città capoluogo delle regioni manifatturiere maggiormente produttive a livello europeo: Barcellona (Cataluña), Lione (Rhône-Alpes), Monaco di Baviera (Bayern) e Stoccarda (Baden-Württemberg). Il totale dei 112 indicatori raccolti è organizzato secondo un framework di analisi che rispecchia la visione architetturale della Smart City adottata da EY e si struttura in:

-4 strati integrati (Infrastrutture e reti, Sensoristica, Service Delivery Platform, Applicazioni e Servizi), attraverso i quali viene progettata e realizzata la Smart City;

-2 ambiti aggiuntivi, che riguardano da un lato la capacità della città di fornire una cornice di visione strategica e di pianificazione al percorso intrapreso verso la smart city (Vision e Strategia), dall’altro la qualità della vita risultante dalla fruizione e dalla percezione dei servizi smart da parte dei cittadini (Smart citizen e vivibilità della città).

Quanto ai risultati principali, un primo elemento che emerge è il buon posizionamento complessivo di Milano rispetto ai benchmark selezionati. Al pari di Barcellona, considerata uno dei modelli per la Smart City a livello europeo, Milano dimostra di aver ottenuto un livello avanzato nello sviluppo di infrastrutture e reti e nell’installazione dei sensori. Va poi sottolineato che Milano risulta essere la città con il maggior livello di integrazione nella gestione delle infrastrutture, misurato attraverso la presenza di multi-utility, cioè soggetti che gestiscono più infrastrutture. Ciò implica un ampio potenziale per l’ottimizzazione delle reti tipica di una città smart che ben si sposa con l’elevata diffusione della sensoristica e di sistemi interoperabili per fornitura di servizi "just as needed".

Anche a livello di servizi e loro fruizione e valutazione da parte degli utenti Milano è ben posizionata e Barcellona rimane il principale benchmark. Al pari della città catalana, Milano presenta un’ampia offerta di servizi e applicazioni in chiave smart, che viene qualificata da una buona percezione della città da parte dei «city user». È infatti buono il posizionamento per qualità dei servizi pubblici, grazie in particolare a ottimi punteggi della App ufficiale della città e dai servizi di pagamento online. Positiva è anche la valutazione della qualità della mobilità, per la quale tuttavia Barcellona eccelle. A livello di turismo e tempo libero, Milano gode di un punteggio elevato della App per il turismo e di una qualifica internazionale come città dello shopping.

Elementi di ombra riguardano invece in modo netto l’ambiente, sia a livello infrastrutturale sia qualitativo. In particolare, Milano è al di sotto dei benchmark per dotazione di aree verdi e qualità dell’aria.

Per approfondimenti è disponibile online il Booklet completo.

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